Hi-tech, aziende più attente a stile e design personalizzato

martedì 30 dicembre 2008 13:50
 

SAN FRANCISCO (Reuters) - Con i consumatori sempre più attratti dai prodotti hi- tech dallo stile curato, ai produttori di pc e di altri apparecchi tecnologici non basteranno più solo colori vivaci, linee arrotondate o rifiniture metalliche per emergere in un mercato sempre più competitivo.

Chi usa i computer è sempre più interessato al contenitore che al contenuto e con il mercato che ormai vira più verso i pc portatili che verso quelli fissi, il computer diventa un oggetto sempre più "da mettere in mostra".

Richard Shim, analista alla Idc, ha detto che questo fenomeno si inserisce all'interno di una tendenza più vasta di "iper-specializzazione" dei pc.

"La personalizzazione sta diventando un importante strumento per distinguersi", ha aggiunto.

Con molti prodotti hi-tech competitivi e in grado di offrire pressoché le stesse funzioni, i consumatori prendono in considerazione tanto stile e aspetto estetico quanto microprocessori e gigabyte.

Il design del resto ha sempre avuto una certa importanza nei prodotti tecnologici. Apple per esempio è diventata famosa in tutto il mondo per lo stile minimalista e ultrapiatto di alcuni suoi prodotti, come i computer Macintosh e l'iPhones.

Oltre a offrire una vasta gamma di "cover" personalizzate -- che si possono mettere sui computer per cambiarne il colore o il design -- i produttori di pc si stanno spingendo oltre per inventare nuovi design.

Asustek vende un rivestimento per pc portatile in bambù, mentre Dell ha lanciato quest'anno un pc fisso sempre in bambù. Inoltre Dell, il secondo produttore al mondo di pc, mette a disposizione una gamma di oltre 100 diversi design realizzati da artisti da applicare al pc al prezzo di 75 dollari.

Hewlett-Packard, il principale produttore al mondo di pc, ha cominciato a concentrarsi sul design nel 2006, ha spiegato Ted Clark, general manager del segmento notebook di Hp.

 
<p>Modella posa con il pc Asus Eee S101 durante il lancio a Taipei, a ottobre del 2008. REUTERS/Nicky Loh (Taiwan)</p>