Web, Usa chiede cautela su espansione nomi domini

sabato 20 dicembre 2008 09:43
 

WASHINGTON (Reuters) - Il governo degli Stati Uniti ha chiesto all'associazione responsabile dell'assegnazione dei nomi ai domini Internet di andare cauti sulla proposta di allentare le norme sulla concessione dei suffissi, preoccupato su costi e sicurezza del web.

L'Icann (Internet corporation for assigned names and numbers), associazione non profit per l'assegnazione dei nomi ai domini, ha votato quest'anno a favore di una mozione per attenuare le regole sui suffissi cosiddetti di primo livello, i Tld (Top level domain), come ad esempio .com, .net e .org.

Rendere meno rigide tali norme potrebbe favorire aziende o individui nella creazione di una serie di nuovi indirizzi per la rete, ma il governo Usa ha detto che l'Icann deve assicurare che l'introduzione di un gran numero di nuovi nomi "non comprometta la stabilità e la sicurezza" del sistema dei domini Internet.

"Non è chiaro se la questione sul rapporto tra i benefici per il potenziale consumatore e i potenziali costi sia stata posta adeguatamente", ha scritto il Dipartimento Usa per il Commercio in una lettera indirizzata all'Icann e datata 18 dicembre.

Attualmente, ci sono oltre 200 Tld, inclusi i nomi a due lettere che indicano il codice paese, come .it per l'Italia o .uk per la Gran Bretagna.

Secondo il sistema proposto, individui, aziende e associazioni possono richiedere l'assegnazione di un nome composto da un qualsiasi gruppo di lettere. Potrebbe essere un nome che si desidera per sfizio, come .smith, o la definizione di una categoria, come .sport, o .cosmetici.

Un'impresa può anche cambiare il suo dominio per sostituirlo con uno che rifletta il suo marchio: Apple.com potrebbe diventare ad esempio Apple.mac.

VeriSign possiede oggi il registro per i nomi del dominio .com.

Per un'azienda, ottenere il registro, da richiedere all'Icann, costerebbe oltre 100.000 dollari.

Gli Stati Uniti hanno affermato che l'Icann deve dimostrare di essere in grado di gestire un flusso potenzialmente enorme di domande e le politiche legate ai diritti di proprietà intellettuale.

 
<p>Una utente naviga sul Web REUTERS/Bob Strong/Files</p>