Telecom Italia, nuovo monito Reding su apertura rete

giovedì 18 dicembre 2008 15:00
 

BRUXELLES (Reuters) - La commissaria Ue alle Comunicazioni, Viviane Reding, ha nuovamente chiesto all'Italia di non dare seguito agli impegni presi da Telecom Italia per l'apertura delle rete fissa dal primo gennaio alla concorrenza finché tali impegni non vengono formalmente notificati alla Ue che deve autorizzarli.

E' quanto ha riferito oggi una fonte vicina alla vicenda, facendo riferimento ad una lettera che la notte scorsa la commissaria Reding avrebbe inviato all'Autorità garante per le comunicazioni italiana.

La settimana scorsa l'Agcom, nell'accogliere gli impegni assunti da Telecom, aveva riferito di una propria lettera alla Reding in cui si considerevano superabili le osservazioni comunitarie e si dice che "non sussiste alcun obbligo giuridico di notifica preventiva alla Commissione".

Secondo la fonte, la Reding invece sostiene che gli impegni non sono stati formalmente notificati a Bruxelles per essere approvati e minaccia azioni legali.

"Si tratta di misure regolatorie che non possono essere assunte senza una notifica alla Commissione ed alle altre 26 autorità nazionali delle comunicazioni della Ue", dice la fonte.

"Il commissario Reding può avere inoltre alcune preoccupazioni sulla sostanza della misura", aggiunge.

Secondo la fonte è necessario poi un periodo di 30 giorni per le consultazioni sulla misura dopo la sua notifica: "Se l'Italia procede dal 1° gennaio, rischia di andare rapidamente verso una procedura di infrazione".

Telecom prevede la costituzione di un'apposita divisione che governerà sulla rete, sia nei rapporti con Telecom sia con gli altri operatri.

La strada della separazione funzionale è già stata seguita da Bt in Gran Bretagna.

 
<p>La commissaria Ue alle Comunicazioni, Viviane Reding. REUTERS/Vincent Kessler (FRANCE)</p>