12 dicembre 2008 / 12:19 / 9 anni fa

Telecom, ok Authority a impegni su rete e aumento canone

ROMA (Reuters) - L‘Agcom ha dato oggi il via libera al piano di impegni di Telecom Italia per garantire parità di accesso alla rete fissa a tutti gli operatori.

<p>Il logo di Telecom Italia. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

Lo ha annunciato il presidente dell‘autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, insieme con l‘AD Telecom, Franco Bernabè.

Calabrò ha anche confermato il via libera agli aumenti del canone per la rete fissa che dal primo febbraio prossimo costerà 1,26 euro in più, dagli attuali 12,14 euro a 13,40 euro.

Il Garante per le tlc ha anche chiarito che l‘Agcom non aveva nessun obbligo di notificare in via preventiva a Bruxelles gli impegni di Telecom sull‘apertura della rete fissa alla concorrenza, spiegando di aver chiarito questo punto con la commissaria Ue del settore, Viviane Reding.

La commissaria aveva ieri inviato una lettera a Calabrò manifestando il dubbio che gli impegni di Telecom avrebbero dovuto prima ricevere un via libera proprio dalla commissione.

CHIARIMENTO CON BRUXELLES

“Ieri a Bruxelles hanno avuto un dubbio che noi stessimo debordando da una procedura concorsuale di accordo. Mi sono sentito con la Reding con una lettera e abbiamo convenuto che le osservazioni della Ue fossero superabili. Per questo abbiamo preso la decisione”, di approvare gli impegni di Telecom, ha spiegato Calabrò.

A questo proposito l‘autorità ha distribuito copia della lettera in cui si legge: “Gentile commissario avendo chiarito che nel quadro delle direttive sulle reti di comunicazione elettronica non sussiste alcun obbligo giuridico di notifica preventiva alla Commissione ... desidero assicurarle una compiuta informazione sulla deliberazione assunta oggi”.

Bernabè ha parlato di una decisione storica.

“Si tratta di un passo in avanti rispetto a quanto fatto da British Telecom: loro hanno speso 900 milioni di euro e per due anni le cose non hanno funzionato a dovere. Open access, invece è immediatamente operativa - gli impegni partono il primo gennaio - anche se avrà bisogno di un‘implementazione nel corso del 2009 e questo perchè le decisioni dell‘autorità comportano 17 gruppi e 223 sottogruppi di impegni” ha spiegato.

Secondo Bernabé l‘obiettivo è quello di rendere concorrenziale e trasparente l‘accesso di tutti gli operatori alla rete fissa e “i nostri concorrenti saranno anche nostri importanti clienti”.

OPEN ACCESS

Gli impegni assunti dalla compagnia telefonica italiana prevedono la costituzione di un‘apposita divisione che governerà sulla rete (accesso in rame e fibra ottica e rete di backhaul anche in questo caso di rame e fibra), sia nei rapporti con Telecom sia con gli altri operatori.

L‘attenzione dell‘Agcom si è concentrata sulla trasparenza e le possibilità di controllo che la governance deve assicurare a tutti: al regolatore come ai concorrenti di Telecom italia.

Ci sarà un organo di vigilanza, per valutare il rispetto degli impegni: tre dei cinque componenti saranno di nomina dell‘Autorità anche se le decisioni dovranno essere prese a maggioranza assoluta. I controllori avranno un budget di 1,2 milioni per svolgere il loro lavoro. L‘organismo relezionerà all‘autorità.

Entrerà in funzione poi un organismo di vigilanza per la risoluzione delle controversie costituito dall‘autorità.

Telecom ha inoltre accettato di aderire al comitato Ngn, per le reti di nuova generazione e si è impegnata a predisporre ”una offerta di accesso e condivisione delle proprie infrastrutture passive (canaline,cavidotti, fibra spenta).

Gli impegni per la rete fissa ” saranno “estesi anche ai servizi offerti attraverso reti di nuova generazione”.

La divisione che avrà anche personale proprio con un proprio sistema di incentivi, dovrà trattare i concorrenti alla stessa maniera delle divisioni di Telecom. Fra le regole quella per cui “i clienti che prima arrivano per primi devono essere serviti”.

L‘operatività di open acces sarà sottoposta a monitoraggio con rendicontazione mensile e annuale

Telecom non potrà modificare questo assetto senza il consenso dell‘Autorità.

NUOVE RETI AD ALTO RENDIMENTO

Calabrò e Bernabè durante la conferenza stampa hanno concordato sulla necessità che ci sia uno sforzo congiunto da parte di tutti gli operatori per lo sviluppo delle reti di nuova generazione alla cui realizzazione, ha detto l‘AD di Telecom, debbono partecipare tutti.

Calabrò ha detto che l‘autorità potrà “prevedere in linea con le indicazioni della Ue, forme di remunerazione incentivante degli investimenti”, come accade per le reti elettriche e del gas: “in sede Ue qualche commissario ha ventilato il 15%”, grosso modo il doppio di quanto previsto per le reti energetiche.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below