Chip, produttori asiatici cercano fondi per fronteggiare crisi

mercoledì 10 dicembre 2008 15:30
 

TAIPEI/SEOUL (Reuters) - Il produttore di chip di Taiwan ProMOS ha chiesto l'aiuto del governo, mentre la sudcoreana Hynix dovrebbe ricevere nuovi fondi, in due provvedimenti che faranno da ancora di salvezza per sopravvivere alla difficile crisi che sta colpendo il settore.

Entrambe le notizie sottolineano la gravità della crisi che sta interessando il comparto ma indicano anche che il tanto atteso consolidamento del mercato potrebbe arrivare.

In tutto il mondo, l'industria dei chip Dram (dynamic random access memory) è al centro della peggiore crisi finanziaria di sempre a causa di una sovrapproduzione e di un netto rallentamento dell'economia, che ha intaccato la richiesta per i chip utilizzati soprattutto nei personal computer.

"Le aziende di Taiwan hanno bisogno di sopravvivere e a quanto pare il consolidamento si verificherà se il governo continuerà a fare di tutto per ottenerlo", ha spiegato Nigel Lee, fund manager alla National Investment Trust a Taiwan.

La maggior parte dei produttori di memory chip, tra cui Hynix, ProMOS, Powerchip Semiconductor e Nanya Technology, hanno accumulato pesanti perdite negli ultimi trimestri, hanno ridotto la produzione e stanno costringendo i dipendenti a prendere periodi di ferie non pagati.

ProMOS ha detto di aver chiesto l'assistenza dello Stato e il governo di Taiwan deciderà se concederglielo nel giro di un mese, secondo quanto riferito da Chen Chao-yih, capo dell'ufficio per le industrie del Ministero dell'Economia.

I principali azionisti di Hynix, la seconda produttrice di chip Dram al mondo, sono impegnati in una trattativa per ottenere 800 miliardi di won (pari a 560 milioni di dollari) di nuovi fondi con la decisione che potrebbe giungere il 19 dicembre, secondo quanto riferito da Korea Exchange Bank, il principale azionista.

 
<p>Chip, produttori asiatici cercano fondi per fronteggiare crisi. REUTERS/You Sung-Ho</p>