Petruccioli: duopolio Rai-Mediaset non c'è più

giovedì 4 dicembre 2008 18:22
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - Per il presidente uscente della Rai [RAI.UL] Claudio Petruccioli il cosiddetto "duopolio tv" costituto dall'azienda pubblica radio-tv e da Mediaset, di cui è principale azionista il premier Silvio Berlusconi, non esiste più, sostituto da un "tripolio" di cui fa parte anche Sky. E anzi, proprio la polemica sull'aumento dell'Iva al 20% per l'emittente satellitare dimostrerebbe che "il sistema è cambiato".

Oggi Petruccioli, in carica anche se il mandato del Cda si sarebbe ufficialmente concluso a fine giugno - ma maggioranza e opposizione non trovano un accordo sui nuovi assetti -, si è presentato davanti alla Commissione di vigilanza Rai insieme al direttore generale dell'azienda Claudio Cappon, per fare il punto.

Un'audizione, quella voluta dal presidente della commissione Riccardo Villari, che diversi giornalisti hanno definito "surreale": in attesa di essere rimpiazzato il cda Rai, eletto contro il volere del suo stesso partito (il Pd, che lo ha definitivamente escluso dal gruppo al Senato) Villari, pressoché deserta la commissione, con una dozzina di parlamentari presenti, quelli - e neanche tutti - di Pdl e Lega Nord, perché le opposizioni non partecipano più alle riunioni.

Ma Petruccioli ha spiegato alla stampa di essere stato convocato ufficialmente, e che "chiunque in Italia riceva una convocazione ufficiale... e abbia senso istituzionale deve presentarsi".

Anche se poi il numero uno della Rai - ed ex presidente ulivista della stessa Vigilanza - ha ammesso che la "situazione della Commissione di vigilanza non è di quelle che si potrebbero definire normali".

"LA RAI NON HA UN EURO DI DEBITO"

Nel corso delle rispettive relazioni, Petruccioli e Cappon hanno ricordato la condizione del cda di viale Mazzini, che attende il rinnovo da sei mesi, e hanno rivendicato tutti i meriti della "loro" Rai, a partire dalla mancanza di debiti, da ormai cinque anni.

"Premessa da non dimenticare mai: la Rai non ha un euro di debito".   Continua...