Si producono in Italia sensori per la tv del futuro a 32 Mpixel

giovedì 4 dicembre 2008 12:17
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - La tv del futuro prossimo, che nel giro di sette anni potrebbe già mandare in pensione il nuovissimo standard Hdtv, passa anche per l'Italia.

In uno stabilimento di Avezzano - nella Piana del Fucino, dove l'high-tech da tempo convive con le colture del tabacco delle patate e con i tradizionali confetti - si sta infatti lavorando ai sensori che consentiranno di lanciare un nuovo sistema televisivo a 32 megapixel e di utilizzare schermi da 100 pollici.

Il nuovo standard si chiama Super High Vision (ma viene indicato anche come Uhdtv, "ultra alta definizione") ed è 16 volte superiore al "full Hd", l'alta definizione tv che consente oggi trasmissioni a 2 megapixel sui televisori digitali.

Rispetto ai "normali" televisori, quelli che si trovano ancora nella maggior parte dei salotti italiani, la risoluzione (7680 x 4320 pixel) è superiore addirittura di 64 volte.

La tv pubblica giapponese Nhk lavora allo standard ormai da 30 anni, e ora anche grazie alla collaborazione con la Rai [RAI.UL] e con la Bbc britannica punta a portarlo nelle case dei telespettatori entro il 2015.

Ed è proprio nello stabilimento della Micron Technology di Avezzano che si producono i sensori Cmos, che saranno utilizzati nelle nuove telecamere.

"Micron fornirà quattro sensori da 8 megapixel ciascuno alla Nhk, che li utilizzerà per le proprie telecamere - ha detto a Reuters per email Ernesto Spanti Gattuso, uno degli ingegneri della multinazionale, tra i principali produttori mondiali di dispositivi a semiconduttore - Bbc e Rai invece si occuperanno della trasmissione delle immagini via satellite".

L'emittente pubblica italiana sta lavorando in particolare alla trasmissione del segnale con il nuovo standard digitale terrestre Dvb-S2.   Continua...

 
<p>Uno schermo hd di Samsung. FOR EDITORIAL USE ONLY REUTERS/Samsung Electronics/Handout KKH/CN</p>