Telecom, piano vede crescita ricavi oltre 2%, altri 4000 esuberi

mercoledì 3 dicembre 2008 16:12
 

di Stefano Rebaudo

LONDRA (Reuters) - Tagli al personale, per ulteriori 4.000 persone, e cessioni di asset non core, allo scopo di ridurre il debito e restituire a Telecom Italia la possibilità di investire e crescere.

E' quanto hanno annunciato oggi il presidente del gruppo, Gabriele Galateri di Genola e l'AD Franco Bernabè, che considerano Italia e Brasile core business, così come la rete fissa, che non sarà ceduta, mentre è possibile un'operazione industriale con la Cassa Depositi e Prestiti.

"L'obiettivo è la ripresa della generazione di cassa, dobbiamo trovare le condizioni per riprendere a crescere", ha spiegato Bernabè nel presentare il nuovo piano industriale. "Faremo efficienze di varia natura che portino a un rapporto tra Ebitda e debito che consideriamo compatibile con la ripresa della crescita. L'obiettivo è creare le condizioni per una Telecom Italia forte".

Le nuove previsioni vedono ricavi in crescita di oltre il 2% nel triennio 2009-11 (+1-2% nel piano precedente al 2010), un Ebitda superiore al 39% (39%), una riduzione del debito nel periodo di 5 miliardi di euro e un rapporto Ebitda su debito a circa 2,3 nel 2011 dal 3 attuale.

Bernabè ha anche aperto alla conversione delle azioni di risparmio che però, ha spiegato, ora non si può fare a causa dell'instabilità dei mercati.

Nessun commento sulla politica dei dividendi, la decisione sarà presa, come previsto, il 27 febbraio. "Assistiamo a un costante miglioramento del cash flow, è vero che c'è anche un deterioramento della situazione dei mercati", ha osservato Bernabè. "Febbraio è il momento giusto per la decisione".

Il gruppo prevede infine di chiudere all'inizio del prossimo l'acquisizione della quota non in suo possesso di Sofora Telecomunicaciones SA che controlla Telecom Argentina.

Per quanto riguarda l'ipotesi di ingresso di fondi sovrani nel capitale di Telecom Italia il presidente ha detto che "non ci sono stati ulteriori contatti".   Continua...

 
<p>Un uomo al telefonino davanti a un punto vendita di Telecom Italia a Roma. REUTERS/Dario Pignatelli</p>