28 novembre 2008 / 15:40 / tra 9 anni

Banda larga cresce in Europa, si riduce divario tra paesi Ue

<p>Alcune persone al computer. REUTERS/Arko Datta</p>

MILANO (Reuters) - La diffusione della banda larga continua a crescere in Europa, dove è aumentata del 19,3% in un anno al luglio 2008, con 17 milioni di linee nuove.

E’ quanto rileva un rapporto pubblicato oggi dalla Commissione europea, che evidenzia anche una iniziale riduzione del divario tra i paesi Ue, tuttavia ancora significativo a causa di carenze normative e all‘assenza di concorrenza.

“Sono lieta che altri paesi europei stiano recuperando terreno”, ha detto il commissario alle telecomunicazioni Viviane Reding in una nota.

Nell‘ambito del piano europeo di ripresa economica che la Commissione europea ha presentato questa settimana, l‘Ue ha proposto di destinare un altro miliardo di euro alle infrastrutture per i servizi internet ad alta velocità.

“Mi aspetto che queste misure supplementari, unite all‘intenzione politica di insistere su una concorrenza effettiva e su una maggiore liberalizzazione del mercato, faranno sì che tutti gli europei potranno disporre della banda larga entro il 2010 e di servizi internet ad alta velocità per il 2015”, ha aggiunto Reding.

In base al rapporto, la Danimarca e i Paesi Bassi restano leader in materia di banda larga con una penetrazione superiore al 35%. Questi due paesi, oltre a Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Regno Unito e Svezia hanno una penetrazione maggiore degli Stati Uniti.

Nel corso dell‘ultimo anno, si è leggermente ridotta la distanza tra la Danimarca, leader con una diffusione della banda larga del 37,2% (dal 34,1% del 2007) e la Bulgaria, fanalino di coda con un tasso di penetrazione del 9,5% (ma era del 5,7% nel luglio 2007).

CRESCE IN ITALIA LA BANDA LARGA MOBILE

Tra i dati del rapporto emerge una crescita in Italia della banda larga per tecnologie mobili come le reti 3G o i servizi di dati tramite schede. Nel nostro paese, come anche in Danimarca, Grecia, Germania, Slovenia e Spagna, il tasso di penetrazione della banda larga mobile è di oltre il 10%, sopra la media Ue del 6,9%.

Nell‘Ue, a esclusione di Francia, Paesi Bassi e Regno Unito che non hanno comunicato i dati, vi sono 34 milioni di abbonati alla banda larga mobile.

A fronte della crescita di questo settore, si è registrato un calo del 10,9% della Dsl (Digital subscriber line), la tecnologia a banda larga più diffusa nell‘Ue, con circa 86 milioni di linee.

Un calo che va a vantaggio di altre tecnologie fisse a banda larga quali il cavo, il collegamento diretto in fibra ottica e le reti locali senza filo (wireless local loop).

Resta invece bassa la velocità delle linee fisse a banda larga, fattore decisivo per consentire una maggiore diffusione di dati a un prezzo inferiore per megabit.

Il 74,8% delle linee europee di cui si hanno dati hanno una velocità minima di 2 megabyte al secondo, delle quali solo il 12,8% supera i 10 Mbps. Solo l‘1,4% degli abbonati a Internet europei è raggiunto da connessioni ad altissima velocità (fino a 100 Mpps e oltre), come quelle che utilizzano le fibre ottiche.

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