In fase di crisi, modelli innovativi da Internet, dice guru Ito

venerdì 28 novembre 2008 11:38
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Con la crisi finanziaria globale che ha fatto vacillare modelli di business tradizionali, il mondo degli affari dovrebbe riflettere su alcuni modelli di sviluppo innovativi, che si stanno consolidando su Internet. E in alcuni casi adottarli.

E' quanto afferma un guru dell'informatica e della Rete, il giapponese Joichi Ito.

"Se si pensa alle banche d'investimenti... i mutui subprime sono stati l'ultimo tentativo di cercare profitto creando prodotti sovrastimati, perchè non si guadagna più sulle transazioni. (Perché) quel che ha fatto Internet è stato di abbattere i costi delle transazioni, così come ha fatto con le barriere all'informazione", dice a Reuters Ito, imprenditore hi tech e studioso, considerato dal World Economic Forum uno dei 100 "leader globali del futuro".

"In passato, il business era concentrato sulla distribuzione: una transazione finanziaria, pubblicare un libro o vendere un giornale. La maggior parte delle professionalità e della creatività era ripagata dai profitti della distribuzione", osserva.

Ma Internet ha abbattuto i costi della distribuzione di informazioni, che quindi non è più un problema, non è più redditizia.

"E' il modello di base della distribuzione, quello di pagare così la creatività, che sta cambiando", aggiunge Ito, che oltre ad esser stato protagonista in alcune delle più innovative aziende della Rete (Mozilla, Flickr, Technorati) è oggi amministratore delegato di Creative Commons, organizzazione non profit che attraverso sei diverse articolazioni dei diritti d'autore consente a chi lo desidera di condividere ampiamente le proprie opere, evitando lo standard "tutti i diritti riservati".

La rapidità di diffusione di informazioni, ricorda Ito, ha colpito forme di profitto (della distribuzione) creando però dal nulla nuovi modelli di business, ad esempio commercio ed aste online, da Amazon a eBay.

Un ripensamento di modelli è dunque indispensabile, osserva il guru della Rete. Perché ormai la diffusione delle informazioni è sempre più rapida ed il problema non è più come diffonderle ma semmai come selezionarle, individuando gli utenti idonei a riceverle.   Continua...

 
<p>Utenti navigano su Internet. REUTERS PICTURE</p>