26 novembre 2008 / 18:09 / tra 9 anni

Boom dei network online per trovare lavoro

<p>Un utente visita il sito web di Xing, network globale per trovare lavoro. REUTERS/Bob Strong/Files (SWEDEN)</p>

di Tarmo Virki

HELSINKI (Reuters) - Janel Landon, che gestisce una piccola agenzia di consulenza di Pr a Chicago, è consapevole da molto tempo del potenziale dei network online: adesso che è sulla cinquantina e si trova ad affrontare la crisi economica globale, ha deciso di passare all‘azione.

“Visto lo stato dell‘economia, ho deciso di salire a bordo”, ha detto Landon a Reuters. “I network per la domanda e l‘offerta di lavoro sono necessari in un periodo di instabilità economica”.

La crisi, che sta stroncando le aziende di tutto il mondo, ha innescato la scintilla dell‘uso dei network per il lavoro -- Xing e Linkedln sono due siti chiave di questo settore -- poiché la gente che viene licenziata, ha bisogno di nuovi contatti.

Il livello di disoccupazione negli Stati Uniti ha raggiunto in ottobre il record degli ultimi 14 anni mentre, secondo la compagnia Monster, le assunzioni tramite il Web hanno toccato il loro livello più basso degli ultimi 3 anni. I tassi di disoccupazione sono in crescita anche in Europa.

I siti di collocamento professionale di tutto il mondo, hanno visto un aumento degli accessi da quando la crisi economica ha iniziato ad occupare le prime pagine dei giornali, e il network più importante, Linkedln, in mano a privati, ha registrato a settembre iscrizioni del 25% superiori rispetto alle previsioni.

“Non si era mai visto nulla di simile fino ad ora”, ha detto Kevin Eyres, direttore di Linkedln in Europa. “Al momento la nostra crescita è di circa un nuovo utente al secondo”.

Le iscrizioni a Linkedln sono passate a più di 31 milioni dai 18 milioni all‘inizio dell‘anno, con una crescita maggiore per quanto riguarda i servizi finanziari, ha aggiunto Eyres. L‘azienda non ha però rivelato dettagli finanziari.

“Dato che molti professionisti attualmente hanno perso o rischiano di perdere il lavoro, è logico che social network focalizzati sulla carriera come Linkedln siano investiti da un vertiginoso aumento del traffico”, ha detto Martin Olausson, direttore dell‘unità di strategie dei media digitali nell‘azienda di ricerca Strategy Analytics.

Ha inoltre stimato il giro d‘affari dei social network per il lavoro a circa 170 milioni di dollari quest‘anno.

I siti per il lavoro cercano di prendere le distanze da social network come Facebook, con un approccio più sobrio e permettendo agli utenti di gestire il proprio profilo con un maggiore controllo.

Anche Richard Evans, direttore di Sheridan Evans Executive Search, con sede in Gran Bretagna, ha dichiarato di aver visto un aumento nel numero di richieste di connessione ai network online per il lavoro

La Sheridan Evans usa sia LinkedIn che Xing, ma anche Viadeo, con sede centrale a Parigi, e Plaxo, il più grande sito-rubrica, per identificare i potenziali candidati, ha aggiunto Evans.

“Il settore del reperimento risorse umane è in difficoltà. Naturalmente nei servizi finanziari la situazione sta peggiorando a vista d‘occhio. Nell‘edilizia siamo messi male. Nel commercio la situazione è pessima”, ha detto Evans, aggiungendo che una carenza di manager senior sta segnando il business del reclutamento.

Si stima che siano già stati persi nel mondo circa 150.000 posti di lavoro nel solo settore finanziario, e sono attesi numeri ancora maggiori nelle banche di investimento e nel commercio.

Arun Patre, un analista finanziario di 25 anni che lavora in India, ha detto di aver cercato lavoro su Linkedln: “la situazione economica mi ha spinto ad allargare i miei contatti, perché non si sa mai dove si possa trovare una situazione interessante”.

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