Blu-ray, per Natale pochi i lettori economici nei negozi europei

mercoledì 26 novembre 2008 17:36
 

LONDRA (Reuters) - La carenza di lettori dvd con tecnologia Blu-ray, insieme agli effetti della recessione, ritarderà l'arrivo in Europa di un nuovo formato ad alta definizione del dispositivo, secondo le previsioni dell'istituto di ricerca Screen Digest.

Il problemi di distribuzione ai dettaglianti riscontrati all'inizio di quest'anno, ha affermato oggi Screen Digest, hanno portato a una scarsa disponibilità di lettori Blu-ray accessibili al grande pubblico, e la maggior parte di essi sono stati indirizzati ai mercati più sviluppati di Stati Uniti e Giappone.

"La carenza di lettori Blu-ray a basso costo significa che i dispositivi a un prezzo inferiore ai 300 dollari già in vendita nei negozi statunitensi difficilmente compariranno in Europa questo Natale", ha affermato l'analista di Screen Digest Richard Cooper in un rapporto.

"Combinato alla recessione, questo vuol dire che è improbabile uno sviluppo del formato quest'anno", ha aggiunto.

Il ritiro dal mercato del rivale Hd Dvd di Toshiba quest'anno -- ha detto Screen Digest -- ha lasciato campo libero a Blu-ray, di cui Sony è il maggiore produttore, ma ha colto di sorpresa le aziende che ne producono i componenti, portando presto le aziende a non poter soddisfare la domanda.

La scorsa settimana Sony ha annunciato che, a causa della crisi economica, i lettori Blu-ray non raggiungeranno come prefissato i 5 milioni di unità, la maggior parte delle quali sarebbero state destinate al mercato statunitense.

Secondo gli esperti, i commercianti abbasseranno i prezzi di questo tipo di lettori, che nel 2006 raggiungevano costi al dettaglio di 1.500 dollari per arrivare in questo periodo in Usa a 150 dollari.

Ma se i consumatori europei dedicheranno, secondo le previsioni, solo il 3% della loro spesa totale -- stimata in 11,4 miliardi di euro -- in home entertainment all'acquisto di lettori Blu-ray quest'anno, entro il 2012 il mercato del dispositivo in Europa, ha detto Screen Digest, potrebbe valere 5,4 miliardi di euro, grazie alla crescente disponibilità di programmi in Hd sulle emittenti televisive e alla visione in alta definizione che diventerà gradualmente la norma.