In arrivo biblioteca digitale Ue che apre le porte a testi rari

martedì 18 novembre 2008 16:58
 

ROMA (Reuters) - Ammirare la Gioconda senza fare la coda al Louvre e dover pagare il biglietto o accedere a testi rari e antichi quasi sempre inaccessibili al pubblico: sono queste alcune delle possibilità offerte da Europeana, la nuova biblioteca digitale dell'Ue.

Sul nuovo portale europeo multilingue www.europeana.eu, a partire dal 20 novembre saranno a portata di click due milioni di opere messe a disposizione dai paesi membri dell'Unione, tra cui testi rari custoditi nelle biblioteche nazionali di tutto il continente e una ricca collezione di opere d'arte pittorica, musicale, cartografica, oltre che manoscritti, giornali e persino riproduzioni in digitale di antiche navi.

Secondo quanto riferisce la Commissione Ue in una nota, l'obiettivo del commissario per l'Informazione e i Media Viviane Reding è di arrivare a 10 milioni entro il 2010.

La biblioteca digitale europea rientra nell'iniziativa i2010, adottata dalla Commissione il 1° giugno 2005, e mira a favorire l'accesso a tutti i cittadini, ovunque si trovino, al patrimonio culturale e scientifico europeo.

Gli stati membri sono stati sollecitati dal commissario lo scorso agosto ad investire ed intensificare gli sforzi nella catalogazione digitale del materiale e nel superare le controversie legate ai diritti di copyright, ma il progetto, appoggiato dal Parlamento europeo nel 2007, prevede lo stanziamento di altri 69 milioni di euro attraverso il programma di ricerca europeo tra il 2009 e il 2010, e nello stesso periodo di ulteriori 50 milioni di euro tramite la sezione dedicata all'informazione del programma competitività ed innovazione.

"La biblioteca digitale europea sarà uno strumento rapido e di facile uso per accedere ai libri e alle opere d'arte europee, nel proprio paese o all'estero", ha detto lo scorso agosto Reding in una nota pubblicata sul sito europa.eu.

"Grazie ad essa, ad esempio, uno studente ceco potrà consultare la British Library senza andare a Londra o un irlandese appassionato di arte potrà ammirare la Gioconda senza fare la coda al Louvre".

 
<p>Versione digitale del Corano realizzato in oro risalente al 1300 appartenuto al sultano Baybars, in un'immagine d'archivio. REUTERS/Stephen Hird</p>