14 novembre 2008 / 13:45 / tra 9 anni

Facebook cancella pagine usate da neonazisti italiani

<p>Mark Zuckerberg, fondatore e presidente del social network facebook. REUTERS/Kimberly White (UNITED STATES)</p>

di Robin Pomeroy

ROMA (Reuters) - Facebook ha annunciato oggi di aver rimosso dal proprio sito diverse pagine usate da neonazisti italiani per incitare alla violenza, dopo che esponenti politici a livello europeo avevano accusato il sito di social networking di offrire una piattaforma ai razzisti.

Sette diverse pagine di gruppi sono state create sul sito con titoli vari che invocano la violenza contro gli zingari.

“L‘esistenza di questi gruppi è ripugnante”, ha dichiarato Martin Schulz, leader dei socialisti al Parlamento europeo che ha espresso una protesta alla società californiana.

Facebook ha detto di aver rimosso le pagine perché violavano i suoi termini di utilizzo.

“Facebook sostiene il libero flusso di informazioni, ed i gruppi forniscono un forum per discutere temi importanti. Tuttavia, Facebook rimuoverà qualsiasi gruppo violento o minaccioso”, ha detto nella dichiarazione.

In Italia le comunità rom, o zingare, sono state oggetto di diversi attacchi mentre i media hanno posto l‘attenzione su crimini violenti commessi da zingari. Il governo ha smantellato diversi campi dove vivevano rom.

I parlamentari europei ed alcuni gruppi cattolici hanno criticato quella che hanno definito una demonizzazione di un gruppo etnico, che come gli ebrei ha subito uno sterminio da parte dei nazisti.

Facebook permette di caricare dati personali e creare gruppi di amici on-line. Gli utenti possono anche creare gruppi su interessi condivisi come partiti politici, musica o film.

Shimon Samuels del centro ebraico per i diritti umani Simon Wiesenthal ha detto che Facebook dovrebbe creare una tecnologia capace di filtrare i “discorsi di odio”.

“Non è una cosa nuova, è successa prima, è già accaduta anche su Facebook. Non siamo sorpresi che questo gruppo davvero marginale di neonazisti italiani ne abbiano tratto profitto”, ha detto Samuels a Reuters.

Facebook ha detto di non avere una visione preventiva delle pagine ma di avere una squadra che cerca le violazioni delle sue norme dio utilizzo che vietano di inserire qualsiasi contenuto odioso o deprecabile riguardo razze ed etnie.

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