Videogiochi, produttori prevedono forti vendite nonostante crisi

venerdì 14 novembre 2008 10:42
 

NEW YORK (Reuters) - I produttori di videogiochi si aspettano forti vendite per le prossime feste e per il 2009, nonostante la crisi economica abbia colpito anche alcune catene di negozi.

In una conferenza di settore che si è tenuta ieri a New York -- la Bmo Capital Markets interactive entertainment conference -- i dirigenti delle principali società hanno detto che il loro ottimismo è alimentato dalle solide vendite registrate dalle console per giochi video di Nintendo, Sony e Microsoft.

"Penso che terremo molto meglio di altri settori", ha detto Mindy Mount, responsabile finanziaria della divisione di Microsoft che si occupa dell'entertainment. "Restiamo cautamente ottimisti".

Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo America, ha detto che le console Wii continuano a registrare il tutto esaurito, mentre le vendite della Ds portatile sono cresciute di almeno il 20% su anno. Per questo, dunque, Nintendo non ha intenzione di tagliare il prezzo della Wii, che negli Usa costa 250 dollari.

A settembre Microsoft ha ridotto a 200 dollari il prezzo del modello più a buon mercato della Xbox 360, e Sony l'anno scorso ha abbassato il prezzo della PlayStation 3 negli Stati Uniti (il modello con hard disk da 80 giga e lettore Blu-ray costa circa 400 dollari).

Le previsioni per il settore dei videogame contrastano con quello di molti altri comparti, che stanno già soffrendo gli effetti della crisi finanziaria globale e della crescente disoccupazione, che ha spinto i consumatori a ridurre drasticamente gli acquisti.

Nei giorni scorsi Best Buy, la prima catena Usa di negozi di elettronica, ha ridotto le proprie previsioni di profitto, mentre Circuit City Stores ha annunciato la bancarotta.

Yves Guillemot, AD della francese Ubisoft Entertainment dice che però i videogiochi si vendono bene nella catena low- cost Wal-Mart Stores e nei negozi specializzati GameStop. "In generale, c'è molta competizione (con altri editori), ma vediamo che il software si vende bene, solo perché ci sono un sacco di persone che hanno le console e che cercano il software".

L'analista di Bmo Edward Williams ritiene che oggi ci sia il 50% di console rispetto a un anno fa, e che dunque ciò alimenta le robuste vendite, anche in vista delle feste.   Continua...

 
<p>Console della Playstation 3, di Nintendo. REUTERS/Kim Kyung-Hoon (JAPAN)</p>