Anche gli sms possono aiutare chi sta a dieta

giovedì 13 novembre 2008 09:37
 

NEW YORK (Reuters) - Uno studio condotto da ricercatori Usa e tedeschi afferma che i messaggi di testo inviati attraverso i telefoni cellulari potrebbero aiutare i bambini a combattere l'obesità, grazie al fatto che molti giovanissimi sono letteralmente incollati ai loro telefoni.

I ricercatori dell'Università della Carolina del Nord, negli Usa, e dell'Università di Heidelberg, in Germania, hanno scoperto che gli sms possono essere usati per ridurre la possibilità che i bambini siano sovrappeso o diventino obesi in futuro, aiutandoli a controllare e modificare il loro comportamento.

Studi recenti dicono indicano che circa il 19% dei bambini statunitensi tra i 6 e gli 11 anni sono sovrappeso, e che l'80% degli adolescenti sovrappeso diventano adulti obesi.

"L'autocontrollo dell'assunzione delle calorie e del dispendio fisico è estremamente importante per il successo a lungo termine della perdita di peso e del controllo del peso", dice la ricercatrice americana Jennifer Shapiro, professore assistente di psichiatria, in un comunicato.

"Sfortunatamente, spesso sia i bambini che gli adulti che stanno cercando di perdere peso non riescono ad autocontrollarsi. Tendono a farlo all'inizio della dieta, ma poi la loro costanza cala".

I tradizionali diari sono lo strumento più efficiente per autocontrollarsi usato da chi è a dieta, scrivendo quante calorie si assumono ogni giorno e quante se ne bruciano con l'esercizio fisico.

Ma Shapiro e i suoi colleghi hanno avuto il sospetto che l'idea potrebbe funzionare meglio per i bimbi se inviassero per sms il loro rapporto sulla dieta ricevendo dei messaggi di verifica.

Lo studio, pubblicato nel "Journal of Nutrition Education and Behavior", ha coinvolto 58 bambini e adolescenti tra 5 e 13 anni e i loro genitori, che hanno partecipato a sessioni di educazione per incoraggiarli ad aumentare l'attività fisica, passare meno tempo a guardare la tv e a fare a meno delle bevande addolcite con zucchero.

Ai bambini sono stati dati pedometri per misurare il numero di passi fatti ogni giorno, e una serie di obiettivi relativi a esercizio fisico, minuti passati davanti alla tv e numero di bibite zuccherate.   Continua...

 
<p>Un bambino delle scuole elementari durante l'ora di educazione fisica. REUTERS/Nicky Loh (TAIWAN)</p>