Web, studio: legame tra siti violenti e comportamento giovani

giovedì 6 novembre 2008 12:39
 

NEW YORK (Reuters) - I giovani esposti a media violenti hanno una maggiore probabilità di assumere atteggiamenti di violenza: lo indica uno studio pubblicato questo mese sulla rivista statunitense Pediatric.

"Le nostre conclusioni si vanno ad aggiungere alle prove crescenti del fatto che la violenza nei media è legata al comportamento aggressivo, tra cui seri disturbi comportamentali tra i giovani", scrivono la dottoressa Michele L. Ybarra di "Internet Solutions for Kids" di Santa Ana, California, e i suoi colleghi.

"La riduzione dell'esposizione dei giovani ai media violenti dovrebbe essere considerata un importante aspetto della prevenzione della violenza".

Molti studi hanno esaminato l'esposizione ai media con contenuti violenti e il comportamento violento tra i giovani, osservano i ricercatori nel loro studio. Infatti, segnalano, l'Accademia Americana di Pediatria definisce la violenza dei media "il singolo fattore contributivo più facilmente riparabile" contro la violenza giovanile.

I ricercatori hanno esaminato la relazione tra la violenza dei media e il "comportamento seriamente violento", come usare un'arma da fuoco o da taglio contro qualcuno, commettere rapine o compiere aggressioni aggravate o sessuali, in un'indagine compiuta su 1.588 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 15 anni. L'età media era di 13 anni e il 48% delle persone intervistate erano ragazze.

Il 5% del campione coinvolto nell'indagine ha affermato di essere rimasto coinvolto in qualche tipo di comportamento seriamente violento nell'ultimo anno, mentre il 38% ha detto di aver visitato almeno un tipo di sito web violento. Quando i siti web di questo tipo visti dai ragazzi che hanno partecipato all'indagine aumentano, la probabilità di comportamento violento cresce del 50%?

I giovani secondo cui su "molti, la maggior parte o tutti" i siti Internet che frequentano compaiono "persone reali che combattono, sparano o uccidono", hanno una probabilità cinque volte maggiore di comportamento seriamente violento rispetto a coloro che non visitano tali siti web.

La tendenza a un comportamento violento aumenta anche col numero di media violenti che un giovane "consuma", ma l'effetto di tv, film, musica, giochi o cartoni animati sul web è inferiore rispetto a quello della violenza su Internet che ha per protagonisti persone reali.

La natura interattiva del web potrebbe spiegare la sua maggiore influenza rispetto ad altri tipi di media, ipotizza lo studio.

Ma la ricerca non risponde alla domanda se i media violenti facciano diventare violenti anche i giovani, o se chi è più violento va a cercare la violenza in Rete, affermano i ricercatori.

 
<p>Un pannello al salone dell'elettronica E3 a Los Angeles nel 2005. REUTERS/Sam Mircovich</p>