Nucleare: protesta sul web, spuntano i "siti denuclearizzati"

mercoledì 5 novembre 2008 15:32
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - La protesta contro la svolta pro-nucleare del governo di centrodestra sbarca su Internet. Da oggi, infatti, ha preso il via una campagna informale che punta a far fiorire "un milione di siti (web) denuclearizzati" per contestare la decisione di ripartire in Italia le centrali nucleari, a 21 anni dal referendum che ne sancì la chiusura.

"Stiamo cercando di dare vita a un'onda trasversale contro il programma nucleare proposto dal Governo - dice il messaggio email lanciato dagli organizzatori - dichiarare denuclearizzati un milione di siti (e anche di blog) in Internet".

"E' un'iniziativa senza padri, un virus buono che si diffonde sulle home page dei siti internet e dei blog. Un'operazione semplice che sarà tanto più efficace quanto più sarà diffusa".

"L'idea è trasversale, spontanea di un gruppo di associazioni", dice a Reuters Alberto Fiorillo, portavoce dell'associazione ecologista Legambiente, tra gli organizzatori del tam tam via web, che si sta diffondendo anche sul social network Facebook. "Copiamo dalla scuola, con un'onda trasversale contro il nucleare".

Il banner web è molto semplice: il simbolo del pericolo radioattivo, accompagnato dalla scritta "sito denuclearizzato", su uno sfondo arancione.

La settimana prossima, dice ancora Fiorillo, nel corso di un vertice già in calendario con una quarantina di Ong, verrà proposto di lanciare l'iniziativa a tappeto e di "creare un sito ad hoc (www.sitodenuclearizzato.it: ancora non in funzione, ndr) dove tutti possano mettere le proprie iniziative e i propri documenti antinuclearisti".

Intanto, Legambiente ha già lanciato sul proprio sito l'invito a firmare l'appello anti-nucleare intitolato "Per un sistema energetico moderno, pulito, sicuro", che propone anche alle amministrazioni locali di dichiarare il proprio territorio "sito denuclearizzato".

Il governo italiano ha varato nel giugno scorso un piano che prevede la costruzione delle prime nuove centrali entro il 2020, con l'obiettivo di produrre a regime il 25% dell'energia elettrica dal nucleare.

 
<p>La centrale nucleare slovacca di Mochovce, costruita da una societ&agrave; di cui &egrave; proprietaria l'italiana Enel. REUTERS/David W Cerny</p>