29 ottobre 2008 / 07:52 / 9 anni fa

Autori esordienti lanciano su Facebook gara titolo primo romanzo

<p>Un Internet point. REUTERS PICTURE</p>

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - Due giovani autori esordienti italiani, che stanno per pubblicare il loro primo romanzo, hanno chiesto l'aiuto del "popolo di Facebook" per trovare un titolo al libro, e premieranno chi avrà la trovata migliore battezzando col suo nome uno dei personaggi.

Il libro - in attesa di un titolo definitivo, anche se sono già decine le proposte arrivate - verrà presentato il prossimo 5 dicembre a Bruxelles, edito in italiano da un editore belga, Biliki, che sta avviando una collana di testi in italiano da vendere via Internet.

Ma nel frattempo, sono oltre 500 gli utenti di Facebook che partecipano a quello che i due autori, Alessandro Fusacchia e Davide Rubini, definiscono "un gioco".

Il romanzo sembrerebbe quasi un thriller, ambientato tra la New York del dopo 11 settembre, Bruxelles, dove vive il protagonista, il pubblicitario Salvatore Liquore, e Atene, sede delle Olimpiadi 2004. Ma l'unico elemento da giallo, nella trama svelata finora ai lettori, è una non meglio specificata "congiura di bibliotecari".

"Il romanzo aveva un titolo provvisorio, 'Liquore', dal cognome del protagonista - dice a Reuters in una email Fusacchia, 30 anni, che lavora nell'organizzazione del G8 2009, sotto la presidenza italiana - è un titolo che mi piace, e che piace a Davide e a molti altri.... Però non ci soddisfa del tutto. Perché? Perché alla fine nella storia non ci sono riferimenti materiali al liquore come bevanda".

"Ci siamo detti: possiamo fare di meglio? Abbiamo cominciato a pensare, ma non ci è venuto in mente granché. Alcuni titoli bellini, ma non di quelli che dici 'sì, è questo!', racconta ancora Fusacchia, che è stato anche capo segreteria dell'ex ministro del Commercio internazionale Emma Bonino.

"Così ci siamo detti: 'Ma perché non facciamo un bel concorso su Facebook?'".

Fusacchia e Rubini, che ha 29 anni e lavora in Norvegia come analista della compagnia petrolifera nazionale, hanno dunque lanciato l'evento "Novel" sulla famosa piattaforma di social networking, e hanno coinvolto come "consulenti" anche due talent scout dell'editoria italiana indipendente, come Alberto Castelvecchi e Giulio Mozzi.

Oltre 550 persone, a ieri sera, hanno deciso di partecipare, e intanto sulla pagina web si allunga la lista dei titoli proposto, da "Come polvere di biblioteca" a "Tra porri, libri e damigelle", passando per "Manuale di buone intenzioni".

Ma perché farsi pubblicare da un editore di Bruxelles, dove entrambi hanno vissuto, sia pure in italiano? "Perché lì abbiamo trovato qualcuno interessato a pubblicarlo alle nostre condizioni, e cioè senza tirare fuori un euro. Anzi, con una minima percentuale sulle vendite. E poi siamo entrati subito in sintonia con l'editore, che ha letto il testo in italiano".

"Se trovi il titolo che piace, il titolo giusto, il titolo con cui uscirà il libro, il tuo nome figurerà nel romanzo. Diventerai parte della storia", annuncia il sito web di Biliki, che offre in lettura anche le prime tre pagine del romanzo (here)

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