Microsoft, misura anti-pirateria crea irritazione in Cina

martedì 28 ottobre 2008 12:27
 

PECHINO (Reuters) - Un alto funzionario cinese ha criticato oggi Microsoft per aver lanciato un dispositivo anti-pirateria che oscura il desktop dei computer che utilizzano programmi contraffatti, aggiungendo che i prezzi imposti dalla compagnia sono troppo alti.

Il gigante americano del software ha lanciato in Cina la scorsa settimana "Windows Genuine Advantage", un programma che rende completamente nero il desktop del sistema operativo Windows se il software non supera un test di identificazione.

Il gesto ha attirato minacce da parte dei legislatori e un'ondata di indignazione nel paese più popoloso del mondo, dove si pensa che la maggioranza degli utenti adoperi versioni pirata dei programmi informatici, anche involontariamente.

Il vice direttore dell'Amministrazione nazionale per il copyright (Nca) Yan Xiaohong ha detto che la sua agenzia sostiene "l'atto teso a salvaguardare i diritti, disposto da istituzioni come Microsoft", secondo quanto ha riportato l'agenzia di stampa Xinhua.

Ma le compagnie dovrebbero "fare attenzione ai metodi", ha aggiunto Yan. "Se il metodo del 'black out' debba essere adottato o no resta una questione aperta. Le misure per salvaguardare i diritti devono anche essere appropriate", ha detto Yan.

Microsoft ha difeso il programma descrivendolo come una misura in difesa della sua proprietà intellettuale e in aiuto ai clienti che possono ora accertare di essere in possesso di un software legale.

Yan ha affermato che Microsoft dovrebbe adattare i prezzi dei suoi prodotti alla situazione cinese.

"La compagnia ha adottato prezzi unitari in passato senza considerare il gap nei redditi tra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo, quindi dobbiamo ricordare loro che le possibilità dei clienti cinesi dovrebbero essere prese in considerazione".

La sezione cinese di Microsoft ha negato di aver costretto gli utenti a utilizzare il programma anti- pirateria e ha sottolineato le sue recenti offerte commerciali e sconti sui software nel paese.

 
<p>Il fondatore di Microsoft Bill Gates a Tokyo nel maggio 2008. REUTERS/Yuriko Nakao</p>