Salute, navigare sul Web altera il cervello?

lunedì 27 ottobre 2008 13:25
 

CANBERRA (Reuters) - Internet non sta cambiando solo lo stile di vita delle persone, ma altera anche il modo in cui il cervello funziona e secondo un neuroscienziato si tratta di un cambiamento evolutivo che posizionerà gli esperti di tecnologia in testa al nuovo ordine sociale.

Gary Small, neuroscienziato della Ucla in California specializzato in funzioni cerebrali, ha scoperto che la ricerca su Internet e i messaggi di testo hanno reso il cervello più capace di filtrare informazioni e più veloce nel prendere decisioni.

Ma mentre la tecnologia può accelerare l'apprendimento e migliorare la creatività, può anche creare persone dipendenti da Internet, i cui unici amici sono virtuali, e inoltre ha diffuso un drammatico aumento di diagnosi del disordine per deficit di attenzione.

Small sostiene in ogni caso che le persone più importanti della prossima generazione saranno quelle con un misto di capacità tecnologiche e sociali.

"Stiamo assistendo ad un cambiamento evolutivo. I migliori della prossima generazione saranno quelli con capacità tecnologiche ma anche in grado di interagire faccia a faccia", spiega in una intervista a Reuters.

"Sapranno quando la miglior risposta a una email o a Instant Message è parlarsi invece che stare seduti e continuare a mandare posta elettronica".

Nel suo quarto libro, "iBrain: sopravvivere alle alterazioni tecnologiche della mente moderna", Small osserva come la tecnologia abbia alterato il modo in cui si sviluppano le giovani menti, come funzionano e come interpretano le informazioni.

Small sostiene che il cervello sia molto sensibile ai cambiamenti ambientali e in uno studio su 24 utenti adulti del Web ha scoperto che quelli maggiormente esperti mostravano raddoppiate le attività nelle zone che controllano il potere decisionale e il ragionamento, rispetto ai principianti.

 
<p>Una pagina di ricerca di Google vista attraverso le lenti di un utente. REUTERS/Darren Staples (BRITAIN)</p>