Galateri: crisi toccherà tlc, serve "new deal" tra operatori

sabato 25 ottobre 2008 12:12
 

VENEZIA (Reuters) - La crisi finanziaria investirà anche le telecomunicazioni ed è per questo che serve un "new deal" tra gli operatori del settore.

Lo ha detto il presidente di Telecom Italia Gabriele Galateri di Genola nel corso di un convegno della European Telecommunication Operators Association.

"Siamo nel mezzo di uno shock finanziario ed economico di grandi proporzioni. Sarebbe miope credere che questo shock non toccherà il settore delle telecomunicazioni. Effettivamente colpirà il modo con cui l'industria è strutturata, finanziata e regolata e opera", ha detto Galateri.

"La situazione richiede nuove soluzioni, un "new deal", nuovi accordi tra operatori, governi e regolatori per combinare incentivi ad investimenti adeguati con lo sviluppo della concorrenza", ha aggiunto Galateri.

Per il presidente di Telecom questo momento di crisi "può anche essere una opportunità per iniziare un processo di cambiamento produttivo".

"Noi tutti sappiamo che gli investimenti richiesti per la New Generation access Network (NGAN) sono enormi e senza precedenti nella industrie private", ha detto Galateri, ricordando che "solo in Europa l'aggiornamento della rete a fibre richiederà investimenti tra i 200 e 300 miliardi di euro".