Web, studio: con crisi finanziaria più rischi virus e malware

venerdì 24 ottobre 2008 14:20
 

ROMA (Reuters) - Se nell'ultimo mese e mezzo i mercati di tutto il mondo hanno affrontato una delle più dure crisi finanziarie degli ultimi tempi, gli attacchi informatici a carattere economico hanno registrato invece un aumento di proporzioni inedite.

Secondo i dati di Panda Security -- specializzata in soluzioni software di content security -- diffusi in una nota, mentre i mercati finanziari degli Stati Uniti subivano una caduta dal 3 al 7% nel periodo tra il primo settembre e il 9 ottobre, l'andamento nel mercato del malware cresceva sostanzialmente, con un aumento delle minacce informatiche: ad esempio dall'8 al 10 settembre il loro volume giornaliero è aumentato da 10.150 a 24.000, mentre dal 14 al 16 settembre il malware è cresciuto del 50% ogni giorno, passando da 8.276 a oltre 31.404 esemplari.

La compagnia sostiene ci sia un legame diretto tra il recente andamento negativo delle borse e l'aumento di nuove minacce informatiche.

"Quando abbiamo iniziato a verificare gli effetti specifici che gli hacker avevano sull'economia durante periodi di crisi, abbiamo riscontrato una relazione allarmante: la criminalità in Internet è strettamente legata all'economia", ha detto Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security.

Gli analisti del laboratorio pensano che l'incremento del malware sia collegato al fatto che ora i cyber criminali possiedono meno obiettivi da colpire, a causa del consolidamento dell'industria bancaria dopo i piani di salvataggio predisposti dai governi e delle fusioni che possono avvenire tra istituti di credito.

Con una riduzione degli enti bancari sul lungo termine e la percezione di instabilità nella comunità finanziaria -- continua la nota -- aumenta la quantità di altri tipi di malware, come l'adware, il quale, in circostanze normali, sarebbe al secondo posto dietro i Trojan.

 
<p>Una bimba col computer REUTERS/Andres Stapff</p>