October 21, 2008 / 9:23 AM / 9 years ago

India lancia prima missione lunare, ma senza astronauti

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<p>Il razzo indiano Chandrayaan-1.Babu (INDIA)</p>

di Bappa Majumdar

NEW DELHI (Reuters) - L'India lancerà domani la sua prima missione lunare senza astronauti, seguendo le orme di Cina e Giappone, mentre cerca di dare dimostrazione del proprio know-how e reclama una fetta maggiore del business spaziale internazionale.

Il Chandrayaan-1 (che significa Veicolo lunare numero 1), un'astronave a forma cubica costruita dalla Indian Space Research Organisation (Isro) decollerà da un centro spaziale nel sud dell'India alle prime ore di domani ed entrerà nell'orbita della Luna dopo 16 ore di volo, annunciano gli scienziati.

"Stiamo andando sulla Luna per la prima volta. La Cina ci è andata prima, ma oggi stiamo cercando di riacchiapparli, di recuperare il gap, di superare la distanza", ha detto a Reuters Bhaskar Narayan, un dirigente dell'Isro.

Gli astronauti cinesi sono state festeggiati come eroi nazionali a settembre dopo la loro prima passeggiata nello spazio, e l'India non vuol essere il fanalino di coda.

"L'India vuole che il mondo guardi a essa come una nazione che progredisce e che può competere anche nello spazio", dice Amulya Ganguli, un analista politico. "Non possiamo permetterci di essere in ritardo dietro altri Paesi come gli Usa, la Russia e la Cina nell'invio di esseri umani nello spazio".

Ma l'Isro ripete che la missione non è solo una questione di orgoglio nazionale, e che essa comporterà benefici scientifici di valore.

Uno degli obiettivi principali è la ricerca dell'Helium 3, un isotopo molto raro sulla Terra ma che serve per la fusione nucleare e potrebbe rappresentare una importante fonte d'energia nel futuro, secondo alcuni scienziati.

L'Helium 3 abbonderebbe sulla Luna, anche se molto difficile da estrarre.

La missione serve anche a fornire una dettagliata mappatura del satellite per la presenza di metalli preziosi e acqua.

"Stiamo per elaborare un atlante tridimensionale della superficie lunare, che sarà impiegata per la mappatura chimica e mineralogica dell'intera superficie della Luna", ha detto Narayan.

Il progetto costa 79 milioni, considerevolmente meno di quelli lanciati dalla Cina e dal Giappone nel 2007.

L'astronave ruoterà attorno alla Luna per due anni, e un piccola sonda atterrerà sul satellite per prelevare la polvere, che sarà poi analizzata a bordo, dice l'Isro.

Opportunita' Per Gli Affari

Ad aprile, l'India ha messo in orbita 10 satelliti trasportati da un unico missile, e l'Isro ha annunciato che ha in programma altri lanci prima di una missione nello spazio e poi su Marte in circa 4 anni.

L'Isro collabora con molti Paesi, compreso Israele, su un progetto che prevede la messa in orbita di un telescopio ultravioletto grazie a un satellite indiano entro un anno.

L'agenzia spaziale indiana sta anche costruendo un satellite meteorologico tropicale insieme alla Francia, sta collaborando col Giappone su un progetto per migliorare la gestione dei disastri dallo spazio e sviluppando una piattaforma di lancio per satelliti di maggior dimensioni, che spera di poter cominciare a usare entro il 2010.

"Quando metteremo in commercio questo dispositivo di lancio, sarà un buon business per noi", ha detto oggi Narayan. L'Isro spera di incassare almeno 70 milioni di dollari l'anno solo per il settore dei lanciatori.

L'India ha lanciato dal 1998 10 satelliti di rilevazione a distanza, ha numerosi satelliti di comunicazione nello spazio che servono a controllare 170 trasponder e ha lanciato satelliti di piccole dimensioni per conto del Belgio, della Germania, della Corea, del Giappone e della Francia.

In un paese in cui ancora centinaia di milioni di persone vivono in condizioni di disperata povertà e milioni di bimbi sono malnutriti, il costo della missione spaziale non è stato praticamente messo in discussione da nessuno.

"Il popolino soffre, e che abbia bisogno di maggiore attenzione sembra un argomento logico - spiega Anil K. Verma, un commentatore politico - ma credo che la povertà abbia anche molto a che fare con la corruzione e con la mancata applicazione degli schemi, dato che noi abbiamo i soldi per i progetti".

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