Manager hi tech ottimisti malgrado la crisi, dice ricerca

lunedì 20 ottobre 2008 17:38
 

SAN FRANCISCO (Reuters) - Nonostante i mercati globali sottosopra, due terzi dei manager delle industrie di tecnologia, intervistati in un sondaggio tra il 23 settembre e il 6 ottobre, dichiarano che il rallentamento dell'economia non li danneggerà quanto lo scoppio della bolla tecnologica nel 2000.

In ogni caso, più dei tre quarti degli intervistati hanno affermato che la crisi finanziaria ha avuto degli impatti sui loro affari, a detta del sondaggio che è stato rilasciato lunedì dall'azienda legale DLA Piper.

Inoltre, solo il 27% ha dichiarato che sta tagliando sulle spese di vendita e di marketing, e solo il 15% dice di aver ridotto le spese programmate in Ricerca e Sviluppo.

"Tutto ciò suggerisce che la maggior parte delle compagnie è concentrata sull'idea che questa crisi non avrà un forte impatto su di loro, o sull'obiettivo di continuare a fare investimenti durante quest'anno", ha detto Peter Astiz, co-direttore del settore tecnologia presso DLA Piper.

Poco più della metà degli intervistati pensa che l'economia inizierà a recuperare nella seconda parte del 2009, mentre quasi un terzo pensa che questo non succederà prima del 2010, se non più tardi.

Comunque, la maggioranza è d'accordo nel dire che il mercato per le offerte pubbliche iniziali -- visto spesso come un segnale della reale salute dell'industria tecnologica -- non recupererà fino almeno al 2010.

Uno studio diverso ha riscontrato che l'investimento complessivo nel terzo trimestre dell'anno si è ridotto dell'1% rispetto al trimestre precedente, arrivando a 7,37 miliardi di dollari, guardando ai dati forniti da Dow Jones Venture, quindi del 7% inferiore rispetto all'anno scorso.

L'investimento in compagnie di informatica è calato del 10% rispetto al secondo trimestre, a 2,73 miliardi di dollari.

Una nota positiva viene dall'energia rinnovabile, che ha visto un aumento dell'investimento pari al 71% rispetto al secondo trimestre, per arrivare ad un record di 1,08 miliardi di dollari.

 
<p>Un logo Google. REUTERS/Clay McLachlan</p>