YouTube darà contributo significativo a utili Google entro 2011

venerdì 17 ottobre 2008 12:04
 

NEW YORK (Reuters) - Passeranno almeno due anni prima che YouTube contribuisca significativamente ai guadagni di Google, nonostante una serie di iniziative pubblicitarie intraprese in questo mese dal colosso di Mountain View per sfruttare la posizione del sito, leader nel settore dei video online.

Negli ultimi otto giorni, YouTube ha lanciato quattro nuovi formati pubblicitari, ha firmato il primo accordo per un video di lunghezza completa e ha persino fatto il suo primo passo nel campo del commercio elettronico.

I dirigenti hanno descritto molte delle iniziative come esperimenti, ma secondo gli analisti riusciranno ad accrescere i profitti di Google, anche se non nel breve termine.

Nelle casse di Google entrano ogni trimestre circa 5 miliardi di dollari, prevalentemente dalla pubblicità nelle ricerche sul Web, e gli analisti stimano che quest'anno YouTube vi contribuirà con una cifra compresa tra i 200 e i 250 milioni di dollari, una percentuale quindi minima.

"Se parliamo di una percentuale a cifra singola ma comunque alta delle entrate (di Google, dovremo aspettare) il 2011", ha spiegato Martin Pyykkonen, analista di Wunderlich Securities.

Gli investitori sono sempre più preoccupati, e si chiedono quando la società di San Bruno -- che Google ha acquistato nel 2006 per 1,65 miliardi di dollari -- inizierà a garantire entrate in linea con il suo imponente numero di visitatori (nel solo mese di agosto più di 330 milioni da tutto il mondo).

"E' facile essere il maggior deposito di video del Web se sei gratis", spiega Colin Gillis, analista di Canaccord Adams.

La preoccupazione degli investitori è che mentre gli utili inizieranno a rallentare, l'attenzione si concentrerà nuovamente sull'enorme larghezza di banda di YouTube, i suoi costi di gestione e il suo impatto sul consumo di capitale.

"Qual è la strategia per monetizzarlo?", si chiede Gillis.

Nonostante queste preoccupazioni, Canaccord Adams si aspetta comunque che i profitti di YouTube crescano del 50% nel 2009, "anche con la crisi economica", e che il sito inizi a contribuire in modo significativo ai guadagni di Google entro due anni.

 
<p>La regina Elisabetta utilizza un computer per caricare un video su YouTube in compagnia di Chad Hurley, co-fondatore di YouTube, e Nikesh Arora, presidente di Google Europa, Medio Oriente a Africa, a Londra. REUTERS/Adrian Dennis/Pool</p>