Si apre la Buchmesse, e il libro spera nel web

martedì 14 ottobre 2008 10:38
 

LONDRA (Reuters) - Internet ha il potenziale necessario per salvare il mercato del libro, al contrario di quanto accade per l'industria discografica: ne sono convinti gli ottimisti partecipanti alla Buchmesse, la Fiera Annuale del Libro di Francoforte.

La paura e l'ostilità per il web si sono trasformate in rassegnazione tra editori e librai e alcuni - come l'autore di best seller Paulo Coelho - sperano che distribuire testi gratis su Internet anzi aiuti a rafforzare la vendite di libri.

Le vendite online di libri rappresentano il più importante sviluppo in editoria degli ultimi 60 anni, secondo una rilevazione condotta dagli organizzatori della Fiera più importante del mondo, che apre i battenti oggi e durerà una settimana.

Il 40% dei 1.000 professionisti del settore provenienti da oltre 30 paesi che hanno risposto al sondaggio ritengono che i contenuti elettronici, gli e-content, potrebbero superrare le vendite di libri tradizionali nel 2018, sebbene un terzo di chi ha risposto ha previsto che ciò potrebbe non accadere mai.

Coelho, autore di "L'Alchimista" è quel di più vicino al concetto di pop star che l'editoria può rivendicare e al tempo stesso un manifesto della forza della promozione della pirateria via Internet.

L'autore brasiliano, che pronuncerà il discorso di apertura di quest'anno alla Fiera, sta diffondendo versione digitali dei suoi libri gratuitamente su Internet da anni, una strategia che a suo avviso ha fatto aumentare per esempio le vendite dei suoi librin in Russia.

Intanto, mentre quasi tutti ormai riconoscono i benefici delle librerie online come Amazon, progetti come la ricerca online sui libri intrapresa da Google, che consente di svolgere ricerche all'interno dei testi passati allo scanner e messi online, ancora fa paura a molti.

Finora Google ha scannerizzato oltre un milione di libri, e ha intrapreso partnership con editori e biblioteche. "Venderesti un sacco di libri se un sacco di gente in più li conoscesse. Possiamo contribuire a che ciò accada", è scritto sul sito web del progetto (www.books.google.com).

Alcuni temono che gli editori possano andare incontro allo stesso destino dell'industria discografica, che anni fa riuscì a far chiudere il sito di file-sharing illegale Napster ma che continua a perdere terreno mentre Apple domina il mercato della musica digitale.

L'equivalente letterario dell'iPod, l'e-reader, sarà un tema caldo per la Buchmesse, con le vendite di lettori portatile come il Kindle di Amazon e il Reader di Sony che aumentano rapidamente.

La società di ricerche sul settore tecnologico iSuppli prevede che le entrate globale dalle vendite di ebook arriveranno a 291 milioni di dollari nel 2012 dai 3,5 del 2007.

 
<p>Un'immagine di archivio della fiera del libro di Francoforte. REUTERS/ Kai Pfaffenbach</p>