3 ottobre 2008 / 15:15 / 9 anni fa

Cern presenta rete di computer che collega 7.000 scienziati

<p>Cern presenta rete di computer che collega 7.000 scienziati.Stringer</p>

di Jonathan Lynn

GINEVRA (Reuters) - Il Cern, il più grande laboratorio al mondo per la fisica delle particelle e ideatore del Worldwide Web, ha presentato oggi una nuova rete di computer che permette a migliaia di scienziati di tutto il mondo di macinare i dati dei suoi grandi esperimenti.

Circa 7.000 scienziati in 33 paesi sono ora collegati alla rete del Cern, l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare, per analizzare i dati dei test sulla collisione delle particelle, volti a capire la natura della materia, iniziati lo scorso mese.

L'esperimento, che potrebbe fornire importanti indizi sull'origine dell'universo, è iniziato il 10 settembre ed è stato interrotto nove giorni dopo, a causa di una perdita di elio nel tunnel lungo 27 chilometri che forma il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern.

Quando tornerà in funzione il prossimo anno, i fisici coinvolti nell'esperimento avranno accesso ai dati in tempo reale sul proprio computer, grazie alla rete informatica del Cern, che collega oltre 100.000 processori in 140 istituti in tutto il mondo.

Il supercomputer condiviso è stato costruito per il progetto dell'Lhc, ma avrà notevoli implicazioni nello studio della scienza, come ha detto Ian Bird, responsabile del progetto Worldwide Lhc Computing Grid.

"Molti altri ricercatori e progetti ne stanno già beneficiando", ha detto Bird. "La rete informatica consentirà di fare scienza in modo del tutto nuovo, accedendo ad una grande capacità di gestione dati e analisi".

L'esperimento dell'acceleratore di particelle prevede di sparare raggi di protoni in direzioni opposte nell'anello costruito a 100 metri sotto il confine franco-svizzero, alla periferia di Ginevra.

Quando sarà in piena attività, l'Lhc permetterà 600 milioni di collisioni di protoni al secondo, producendo dati per 40 milioni di volte al secondo.

Le collisioni saranno rilevate da quattro grandi ricettori sotterranei, il più grande del quale è grande come un edificio di cinque piani.

Il flusso di dati sarà di circa 700 megabyte al secondo ovvero 15 milioni di gigabyte all'anno per 10-15 anni -- abbastanza per riempire tre milioni di dvd all'anno o creare una torre di cd alta due volte il Monte Everest.

"Per analizzare questo insieme di dati si ha bisogno non solo di un bel po' di informatica, ma anche di un nuovo paradigma informatico -- ed è ciò che chiamiamo The Grid e che festeggiamo oggi", ha detto il portavoce del Cern James Gillies ai media.

Proprio come il Worldwideweb -- inventato nel 1990 al Cern -- permette agli utenti di condividere l'accesso a informazioni su Internet, The Grid permetterà di collegare le risorse informatiche come la capacità di stoccaggio dei dati e la potenza di lavorazione.

Il Cern ha solo il 10% della capacità informatica necessaria per analizzare l'esperimento. The Grid fornirà il resto.

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