Videogame piacciono anche a ragazze, miniera d'oro per settore

venerdì 3 ottobre 2008 10:39
 

NEW YORK (Reuters) - Gina Sutton non stacca gli occhi dallo schermo mentre abilmente distrugge tutti i suoi obiettivi virtuali.

Si dichiara un'accanita giocatrice di videogame, ha 16 anni ed è arrivata dalla sua casa in Virginia per passare il giorno del suo compleanno nel Nintendo World Store di New York.

E non capisce perché tutti continuino a pensare che i videogiochi siano un divertimento solo al maschile.

"E' come dire che i ragazzi giocano con i soldatini e le ragazze con le bambole", ha detto, mentre muoveva il suo Wii Zapper in Link's Crossbow Training. "Io sono la ragazza che gioca con i soldatini".

Con le sue dita agili e il suo entusiasmo, Gina fa parte di un sempre più numeroso esercito di giocatrici negli Stati Uniti e in altre parti del mondo.

Sono loro ad attirare ora l'attenzione dei produttori, che pensano di espandere il proprio mercato proponendo giochi non più indirizzati a un pubblico prettamente maschile, come ad esempio Grand Theft Auto.

Bambine e giovani donne sono una miniera d'oro per il settore, secondo quanto ha detto George VanHorn, analista senior all'istituto di ricerca IbisWorld. "L'industria dei videogame ha caratteristiche per i quali molti morirebbero".

Secondo l'istituto, il 38% di chi gioca ai videogame in America è costituito da ragazze, contro il 33% di cinque anni fa, e da gennaio ad agosto del 2008, le donne tra i 18 e i 45 anni hanno contribuito ai guadagni del settore per il 28%, contro il 37% dei loro coetanei maschi.

 
<p>Promoter mostra un modello del 2002 di Xbox di Microsoft. REUTERS/Eriko Sugita</p>