Skype ammette monitoraggio dei messaggi scritti in Cina

giovedì 2 ottobre 2008 22:15
 

NEW YORK (Reuters) - Skype, l'unità di comunicazione Web di eBay, ha ammesso oggi che Tom-Skype, la sua società cinese con Tom Online, ha eseguito monitoraggi e ha provveduto alla conservazione di alcuni messaggi di testo dei suoi utenti senza che Skype lo sapesse.

Skype si è scusata dopo che è emerso che il servizio Web monitora le chat per parole chiave politicamente sensibili e le immagazzina insieme a milioni di registrazioni di utenti privati su computer che possono essere facilmente accessibili da chiunque, compreso il governo cinese.

Jennifer Caukin, portavoce di Skype, socio di minoranza di Tom-Skype, ha ammesso lacune nella privacy nei server e ha aggiunto che ora saranno risolte.

La portavoce ha aggiunto che Skype vuole discutere ulteriormente con Tom dopo la scoperta del cambiamento delle policy sulla privacy senza il proprio consenso.

Caukin ha aggiunto che non sorprende che "il governo cinese possa monitorare le comunicazioni fuori e dentro il paese".

La portavoce ha spiegato in una nota che Skype era stata messa al corrente nel 2006 che, secondo la regolamentazione cinese, Tom gestiva un filtro che bloccava certe parole sulle chat Tom-Skype, senza però compromettere la privacy del cliente. Ma ha aggiunto che la policy è cambiata.

"La scorsa notte, abbiamo appreso che questa pratica è cambiata senza il nostro consenso e siamo estremamente preoccupati", ha detto Caukin.

Tom Group, casa madre del socio di maggioranza di Tom-Skype Tom Online, ha spiegato in una nota di seguire la regolamentazione cinese.

"In quanto società cinese, aderiamo ai regolamenti della Cina dove operiamo il nostro businesses. Non abbiamo altri commenti", spiega la nota.

I commenti seguono una notizia riferita dall'University of Toronto Citizen Lab secondo cui i messaggi scritti inviati tra utenti Tom-Skype erano scannerizzati alla ricerca di frasi come "indipendenza di Taiwan", o "Falun Gong" o opposizione al partito comunicata in Cina.

Una volta trovate queste parole chiave, i messaggi e le informazioni, come gli username degli utenti, venivano immagazzinati in server facilmente accessibili.