September 30, 2008 / 11:47 AM / 9 years ago

Telecom, Bernabè: capacità indebitamento a rischio senza rete

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ROMA (Reuters) - Una legge che imponga a Telecom Italia la forzata separazione societaria della sua rete fissa metterebbe a rischio la capacità del gruppo telefonico di trovare nuovo credito sul mercato per finanziare lo sviluppo.

Lo ha detto Franco Bernabè, amministratore delegato della società, nel corso di un'audizione alla Camera, sottolineando che comunque la situazione relativa ai 43 miliardi di debito lordo è "tranquillizzante" anche nell'attuale situazione critica delle Borse internazionali perché Telecom ha liquidità per i prossimi 24 mesi senza dover ricorrere al mercato.

Sollecitato dall'osservazione di un componente della Commissione Trasporti della Camera che suggeriva un intervento di legge per separare in una nuova società la rete di Telecom, Bernabé ha voluto puntualizzare "molto sinceramente" i rischi di una eventuale legge in proposito.

"Telecom Italia ha oggi, cito dati della semestrale, 43 miliardi di debito lordo, 37 miliardi di netto e quasi 30 miliardi di bond sul mercato", ha detto Bernabè.

"Ha costantemente necessità di rifinanziamento di questo livello di debito e quelli che hanno sottoscritto questo debito hanno come garanzie le infrastrutture e gli investimenti che Telecom ha realizzato nel passato. Ogni operazione che modifichi strutturalmente Telecom Italia va verificata con quelli che hanno prestato i soldi a Telecom. E' chiaro che uno può dire che il Parlamento è sovrano e può legiferare. Benissimo, legifera dopodiché Telecom Italia non va più sul mercato a prendere soldi e quindi gli investimenti non si faranno più".

Poco dopo, terminata l'audizione, Bernabè è tornato a chiarire con i giornalisti, sottolineando che il problema riguarderebbe solo la futura capacità di indebitamento.

TELECOM TRANQUILLA PER DEBITO, LIQUIDITA' BASTA PER 24 MESI

"Il debito nostro è un debito di grandissima tranquillità, ben strutturato che ha una distribuzione per annualità assolutamente tranquillizzante. Il debito non è un debito che ci condizioni anche in una situazione di mercati finanziari così complessa com'è oggi", ha rassicurato l'ad del gruppo telefonico.

"Anzi abbiamo liquidità sufficiente per vivere tranquillamente senza ricorrere al mercato per i prossimi 24 mesi. Quindi non abbiamo nessun problema ne' della finanziabilità, ne' della struttura del debito", ha aggiunto.

Il problema, ha spiegato il manager della Telecom "è che l'espansione degli investimenti richiede che chi ci ha sostenuto, chi ci ha dato denaro nel corso di questi anni continui a vedere in noi le garanzie patrimoniali, la dotazione infrastruttura sulla quale ha basato la sua tranquiliità e disponibilità a concederci denaro".

Su Open Access Abbiamo Gia' Fatto Sforzo Rilevante

Bernabè ha poi spiegato che occorre "molta prudenza", quando si vanno a toccare interessi di un grande gruppo come Telecom e che c'è "già molta carne al fuoco, senza dover aprire il dibattito a nuovi temi". Sulla rete, ha spiegato l'ad del gruppo ex-monopolista, "siamo impegnati nel progetto di open access che è un progetto molto avanzato, abbiamo presentato degli impegni a valle del progetto che sono stati oggetto di consultazione pubblica. Lasciamo all'autorità il tempo di concludere questa valutazione".

La consultazione si è appena chiusa e dagli operatori concorrenti emergono critiche nette alla proposta di Telecom. Poco prima era stato l'Ad di Tiscali Mario Rosso a dare voce a queste critiche dicendo che la proposta dell'incumbent non garantisce parità di accesso alla rete. Ma Bernabé non sembra concedere particolari aperture al cambiamento della impostazione proposta all'Autorità.

"Vedremo sulla base delle consultazioni quali potranno essere le nostre indicazioni ma io direi che quello che abbiamo già fatto è uno sforzo molto rilevante e tra l'altro non richiesto. La costituzione di Open Access è stata una nostra libera disponibilità per la creazione di un ambiente più competitivo e più trasparente. Concluderemo entro i trenta giorni le nostre valutazioni", ha detto Bernabé.

Alle 12,50 Telecom quota in calo dell'1,48% a 1,0630.

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