Telecom Italia, interesse per ingresso in capitale

giovedì 25 settembre 2008 18:28
 

MILANO (Reuters) - Il cda di Telecom Italia è stato informato nella riunione odierna di alcune manifestazioni di interesse a investire nel capitale della compagnia telefonica.

Lo dice un comunicato, sottolineando che nessuna di queste manifestazioni di interesse è stata sollecitata dalla società né si è concretizzata in una proposta.

Alcune fonti vicine alla vicenda citano come potenziali investitori nella società i fondi sovrani di Libia, Libyan Investment Fund, e Kuwait, Kuwait Investment Authority e confermano l'interesse dall'area nordafricana e araba.

Se si arriverà a un accordo per l'ingresso del nuovo socio nelle prossime settimane dovrà essere convocato un consiglio prima del 2 dicembre, giorno per il quale è stato annunciato il Cda per la presentazione del piano industriale.

I potenziali nuovi soci non entrerebbero in Telco, primo azionista Telecom con il 23,6% del capitale, dicono le fonti. La holding è partecipata al 42,3% da Telefonica, al 28% da Generali, al 10,6% da Mediobanca e da Intesa Sanpaolo, all'8,4% da Sintonia della famiglia Benetton.

Resta aperta l'ipotesi di costituire una società ad hoc, che diventerebbe proprietaria della rete di telefonia fissa e sarebbe ceduta in quota ad altri azionisti.

Nella società potrebbe entrare la rete d'accesso, quanto adesso fa parte della divisione Open Acess oppure la rete in fibra ottica. L'AD Franco Bernabè ha parlato nei giorni scorsi della necessità di riunire operatori e governo per gli investimenti necessari per la rete a banda larga.

Tra gli asset cedibili ci sono anche le torri di trasmissione per la telefonia mobile.

Secondo la nota emessa dopo il cda, l'AD Franco Bernabè ha illustrato l'andamento corrente del business e lo stato di avanzamento del piano industriale 2009-2011 che sarà sottoposto all'approvazione del consiglio il 2 dicembre.

Il piano trarrà beneficio "dai positivi risultati dell'azione di razionalizzazione in corso che ha consentito tra l'altro la conclusione dell'accordo sindacale per la gestione di 5.000 esuberi".

Infine sulla rete d'accesso di Telecom e della proposta di impegni presentata all'Agcom, conseguente alla creazione di Open Access, Bernabè ha evidenziato come "rappresenti un positivo sviluppo in termini regolatori".