Il telefonino Google piace ma potrebbe migliorare

giovedì 25 settembre 2008 10:26
 

NEW YORK (Reuters) - Hai fatto bene a provarci col telefonino, Google. La prossima volta andrà meglio.

E' quel che sembrano pensare molti dopo la prima mossa di Google nel campo dei telefonini. Ma anche se non sembra aver attirato code di clienti come per iPhone di Apple , offre molto a chi usa il cellulare non solo per telefonare.

Il G1, realizzato per Google da HTC e venduto da T-Mobile di Deutsche Telekom AG, al momento assembla un apparecchio più vecchio, il Sidekick, a forma di saponetta creato dal designer di G1 Andy Rubin, padre del sistema operativo per telefonini di Google, Android. Ha controlli sullo schermo a tocco ed una tastiera da minicomputer che compare facendo scorrere lo schermo.

Questo rappresenta un apparecchio più ingombrante rispetto all'iPhone.

Ma consente di usare la tastiera in modo più pratico agli utenti che non apprezzano la tastiera virtuale di iPhone, specie se si tratta di scrivere testi lunghi.

Il G1, accolto con entusiasmo alla sua presentazione martedì scorso a New York, ha molte delle funzioni di iPhone, un web browser, un mercato online in cui acquistare giochi e software, ed un lettore musicale. Questo gioca a favore degli utenti che non avevano troppe aspettative da Google.

Gi esperti sono meno euforici. Alcuni analisti rilevano la mancanza di alcune funzioni tipiche dei telefonini avanzati come una e-mail incorporata ed parallelo software da desktop.

"Questo è un apparecchio importante ma dovrebbe avere di più", ha detto Michael Gartenberg, analista di Jupitermedia, che ha descritto il telefonino come un "buon primo passo" dopo il lancio, pur creando una lista di funzioni che, dice,lui vorrebbe trovare nelle prossime versioni.

E nuove versioni del telefonino potrebbero avere un'interfaccia utenti del tutto diverso, visto che Google ha aperto il sistema operativo a sviluppatori esterni. anche se sia T-Mobile Usa che HTC hanno già piani per offrire altri telefonini basati su sistemi Google.

 
<p>Il nuovo telefonino G1 col software di Google Android. REUTERS/Jacob Silberberg</p>