Pirateria informatica, sequestrato sito file-sharing, 3 denunce

martedì 29 luglio 2008 16:18
 

MILANO (Reuters) - La Guardia di Finanza di Bergamo, in collaborazione con la Federazione contro la Pirateria Musicale (Fpm) ha denunciato, per violazione della normativa sul diritto d'autore, tre persone accusate di gestire uno dei portali di pirateria informatica più diffusi in Italia, che ora è sotto sequestro ed è stato oscurato.

Lo riferisce una nota delle Fiamme Gialle e della Fpm, che hanno battezzato l'inchiesta "Operazione Colombo", dal nome del sito incriminato.

Il sito www.colombo-bt.org, spiega la nota, permetteva a milioni di utenti di condividere e scaricare illecitamente enormi quantità di file multimediali, tra opere musicali in formato mp3 della discografia italiana ed internazionale, film di recentissima programmazione e costosi programmi informatici.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Bergamo Giancarlo Mancusi, hanno condotto a smascherare il meccanismo complesso che si celava sotto all'attività - dice la nota - che si basava su server all'estero, presso una società di hosting e housing della Repubblica Ceca, che attraverso un semplice meccanismo informatico apparivano ubicati in Svezia.

Gli investigatori sono riusciti a risalire all'identità di uno degli operatori del sito, residente a Rimini, mentre le successive perquisizioni hanno permesso di individuare due degli amministratori del sito: uno dei quali della stessa città della riviera romagnola e dipendente di una società di videonoleggio all'interno della quale sono stati rinvenuti e sequestrati circa 700 dvd masterizzati, e l'altro, il fondatore del sito, di Campobasso.

Nei loro computer ed in altro materiale hardware sequestrato c'erano, secondo gli investigatori, le prove delle illecite attività realizzate attraverso la creazione e gestione di colombo-bt.org.

Al sito incriminato, secondo i dati della Gdf, avevano accesso circa 800.000 persone ogni mese, per lo più italiani (circa l'80%), che collocavano il sito tra gli 80 più popolari nel nostro Paese.

"Si tratta di un'operazione molto importante - spiega un portavoce di Fpm, che per rendere l'idea delle dimensioni e importanza del sito, lo paragona ad una delle più importanti case editrici musicali italiane: "E' come se fosse la Ricordi della situazione".

Le indagini, ancora in corso, sono adesso rivolte all'identificazione di tutti i soggetti che hanno partecipato alla gestione del sito illegale, passibili di severe sanzioni di carattere penale.

Le perizie tecniche sul materiale in sequestro forniranno inoltre precisi elementi in relazione alle responsabilità di coloro che hanno messo illecitamente in condivisione sul web i milioni di opere tutelate dal diritto d'autore.

Il sito è stato oscurato con un provvedimento del gip di Bergamo comunicato a tutti gli Isp (internet service provider) italiani.

 
<p>REUTERS/Stoyan Nenov</p>