Ue lancia azione contro siti ingannevoli per telefonia cellulare

giovedì 17 luglio 2008 14:36
 

BRUXELLES (Reuters) - Il commissario europeo per i diritti dei consumatori ha lanciato oggi un'iniziativa per chiudere i siti internet che offrono servizi per i telefoni cellulari come le suonerie, dopo che un'indagine ha rivelato che la maggior parte di questi sono studiati per spillare soldi ai malcapitati utenti.

Un'indagine iniziale del commissario Meglena Kuneva su un totale di 500 siti che offrono suonerie, wallpaper, notizie o videogiochi per il valore di centinaia di milioni di euro ha rivelato che l'80% è "ingannevole" per i consumatori.

"Troppe persone stanno cadendo vittime di costose sorprese derivanti da misteriosi conti e abbonamenti di cui vengono a sapere per la prima volta quando vedono la loro bolletta telefonica", ha detto Kuneva ad una conferenza stampa.

"Urge trasmettere un messaggio in particolare agli adolescenti e ai bambini -- state in guardia".

La mancata risposta di società come Jamba, che appartiene a News Corp e VeriSign, Vodafone, Aspiro e Wiking Mobile alle interrogazioni di Kuneva potrebbe condurre a multe salate o alla chiusura dei loro siti.

Tra le irregolarità riscontrate nel corso delle indagini:

- scarsa chiarezza nelle informazioni sui prezzi, incompleti, riportati senza l'importo delle tasse, e formato per cui gli utenti non si accorgevano che stavano sottoscrivendo un abbonamento;

- molti siti non fornivano le informazioni necessarie per contattare il fornitore del servizio;

- "importi nascosti", in cui le informazioni chiave erano celate perché scritte in caratteri piccolissimi o difficili da trovare sul sito, oppure la scritta "gratis" utilizzata per ingannare gli utenti e far firmare loro un contratto a lungo termine.

Il maggior numero di siti controllati ha origine in Inghilterra e Repubblica Ceca. Quaranta operatori cechi dovranno affrontare un'ulteriore azione da parte della Ue mentre 39 siti inglesi sono stati ritenuti fallaci.

In altri dieci stati membri -- Danimarca, Spagna, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Portogallo, Finlandia e Svezia -- tutti i siti dovranno affrontare ulteriori investigazioni.

 
<p>Tokyo, al telefono. REUTERS/Toru Hanai</p>