Distruzione e abusi di esercito in Etiopia, prova dal satellite

giovedì 12 giugno 2008 17:58
 

WASHINGTON (Reuters) - Una serie di immagini satellitari confermano che l'esercito etiope ha dato fuoco a città e villaggi nella remota regione di Ogaden, nella parte orientale del Paese.

Lo riferisce oggi la American Association for the Advancement of Science (Aaas). Otto siti nella regione rocciosa e arida ai confini con la Somalia presentano chiari segni di roghi ed altre forme di distruzione, affermano la Aaas e Human Rights Watch.

Le immagini, disponibili sul mercato, non fanno che rafforzare un rapporto stilato da Human Rights Watch, anch'esso pubblicato oggi, in cui testimoni oculari raccontano di attacchi compiuti su decine di migliaia di musulmani di etnia somala che abitano nell'area, riferisce Aaas.

"Le autorità etiopi spesso non danno credito ai rapporti su diritti umani, dicendo che i testimoni interpellati sono bugiardi e sostenitori dei ribelli", ha affermato Peter Bouckaert, direttore del settore emergenze all'organizzazione statunitense Human Rights Watch. "Ma sarà molto più difficile per loro screditare le prove fornite dalle immagini satellitari, visto che immagini come quelle non possono mentire".

L'Etiopia, alleato-chiave degli Stati Uniti nella regione, ha lanciato la sua ultima offensiva dopo che il Fronte di liberazione dell'Uganda ha attaccato un impianto petrolifero a gestione cinese nella stessa regione nell'aprile 2007, uccidendo più di 70 persone.

I rappresentanti del governo etiope ad Addis Abeba smentiscono abitualmente di portare avanti operazioni di repressione dei ribelli che anzi vengono accusati di compiere abusi sulla popolazione locale.

Lars Bromley, direttore del progetto di Aaas, ha detto che la sua squadra ha analizzato diverse immagini "prima" e "dopo" dei villaggi identificati da Human Rights Watch come possibili luoghi di violazione dei diritti umani.

Aaas ha utilizzato lo stesso sistema delle immagini satellitari per identificare zone di violazione dei diritti umani in Myanmar, Zimbabwe, Chad e Darfur.

Il rapporto di Aaas sull'Etiopia è disponibile sul sito shr.aaas.org.

 
<p>Famiglia proveniente dalla regione etiope di Ogaden, rifugiata a Dadaab, Kenya nordorientale, nel novembre del 2007. REUTERS/Radu Sigheti (KENYA)</p>