Videogiochi, ricerca: fanatici della console non sono asociali

giovedì 12 giugno 2008 13:29
 

SYDNEY (Reuters) - Uno studio australiano smentisce la convinzione diffusa che chi passa ore a giocare ai videgiochi sia un essere solitario privo di capacità di socializzazione.

Lo studio, condotto dal neo-laureato in psicologia Daniel Loton, rivela che il 15% dei 621 che hanno risposto a un questionario online sono stati identificati come "giocatori problematici" che passano più di 50 ore alla settimana davanti allo schermo del videogame.

Solo l'1% di questi tuttavia dimostrava di possedere scarse capacità di socializzazione, e in particolare di essere timido, in contraddizione allo stereotipo che i fanatici di videogame tendono ad essere solitari "nerd" che si rifugiano nel gioco perché incapaci di socializzare.

"I risultati del nostro studio suggeriscono che i videogiochi non causano problemi di socializzazione, e nemmeno che i problemi di socializzazione portano le persone a giocare", ha detto Loton, della Victoria University, a Reuters.

Loton ha aggiunto che un giocatore problematico si distingue per il fatto che non riesce a smettere di giocare, e il tempo passato in compagnia della console influenza il lavoro, il sonno e le relazioni più strette.

 
<p>REUTERS/Eriko Sugita</p>