iPhone, Apple aggiorna software per problemi connessione

mercoledì 20 agosto 2008 10:53
 

NEW YORK (Reuters) - Apple ha lanciato un aggiornamento per l'ultima versione del suo iPhone per cercare di risolvere i problemi di connessione che hanno attirato una serie di lamentele online da parte dei clienti. Lo ha detto oggi un provider europeo di servizi per la telefonia mobile.

T-Mobile, controllata da Deutsche Telekom AG, ha detto che da ieri gli utenti di iPhone possono scaricare il software, ma non è chiaro se l'upgrade sarà in grado di sistemare tutti i problemi di connessione.

"Abbiamo ricevuto lamentele sulla connettività in Olanda ma non abbiamo ricevuto più lamentele che per un normale telefono 3G in Germania. I nostri tecnici hanno detto oggi che Apple ha rilasciato un aggiornamento del software ma è troppo presto per sapere se i problemi sono stati risolti", ha detto un portavoce di T-Mobile.

AT&T, l'unico operatore statunitense autorizzato per l'iPhone, ha confermato che Apple ha fornito un aggiornamento del software ma non ha voluto rivelare dettagli sugli scopi del programma.

Apple, che ha venduto circa un milione di telefonini iPhone nel primo weekend di lancio a luglio, non è stata raggiungibile per un commento.

Una delle principali attrattive dell'ultima versione di iPhone, rispetto a quella del 2007, è la connessione web più veloce di terza generazione.

Nonostante ciò, gli utenti di tutto il mondo si sono lamentati della caduta della linea durante le chiamate e della velocità incostante di internet, oltre che del passaggio del telefono a una tecnologia più lenta nota come Edge anche in aree normalmente raggiunte dal servizio 3G.

Analisti e media hanno dato la colpa per il software difettoso al chip di Infineon Technologies AG. Infineon non ha voluto commentare sull'iPhone ma ha detto che i suoi chip funzionano su telefonini 3G come quelli di Samsung senza problemi.

L'iPhone 3G è in vendita in circa 22 Paesi dal suo lancio l'11 luglio.

 
<p>Il primo acquirente del nuovo 3G iPhone a Hong Kong. REUTERS/Bobby Yip/Files</p>