Stm, Bozotti a Ft: in vista nuovi tagli per ridurre costi

giovedì 29 maggio 2008 10:53
 

MILANO (Reuters) - STMicroelectronics NV sta pensando di chiudere o vendere il 10-15% delle sue attività nel tentativo di abbassare i costi a fronte del rafforzamento dell'euro.

Lo ha detto Carlo Bozotti, amministratore delegato del produttore di chip franco-italiano in un'intervista rilasciata al Financial Times.

Secondo l'AD, la ristrutturazione che STMicro, il più importante produttore di chip in Europa, ha intrapreso l'anno scorso non è stata sufficiente.

"Abbiamo bisogno di altri tagli. Abbiamo preso molte misure l'anno scorso, ma il tasso di cambio euro/dollaro rappresenta una vera sfida", ha detto Bozotti nell'intervista pubblicata oggi.

Bozotti sta pensando di vendere da tre a cinque delle sue 30 divisioni di produzione e prenderà una decisione nei prossimi mesi.

Tra gli obiettivi di Bozotti quello di risparmiare circa 150 milioni di dollari, riducendo progressivamente o chiudendo sei stabilimenti, e quello di esternalizzare il 20% dei costi di produzione entro il 2010 rispetto al 10% attuale.

Sebbene tutte le vendite della società avvengano in dollari, il 40% dei costi di produzione e due terzi dei costi per la ricerca e lo sviluppo sono in euro, ha precisato l'AD, spiegando come il cambio frena la reddittività dell'impresa.

"I nostri costi sono cresciuti del 5% al trimestre a causa del deprezzamento del dollaro. E' la sfida chiave che ci troviamo a dover affrontare", ha aggiunto Bozotti.

"Se fossimo ancora ai livelli di cambio del 2001, avremmo un margine di profitto migliore di quello di Texas Instruments".