Tv, governo ritira "Salva Rete4" a decreto infrazioni

mercoledì 28 maggio 2008 20:51
 

ROMA (Reuters) - Il governo ritira dall'emendamento sulle frequenze televisive presentato al decreto che riguarda le infrazioni comunitarie la norma contestata dalle opposizioni e ribattezzata "Salva Rete4" di Mediaset.

Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo Paolo Romani confermando quanto riferito dal deputato dell'Idv Massimo Donadi.

"Togliamo la seconda parte del comma 3, quella che va dalle parole 'la prosecuzione' alla parola 'frequenze'", ha detto Romani.

Si tratta della norma contestata dalle opposizioni perché avrebbe sanato la posizione di Rete4 di fronte alla vertenza avviata da Europa 7 e tuttora pendente al Consiglio di Stato. Europa 7 è l'emittente di Francesco Di Stefano che ha ottenuto nel 1999 la concessione a trasmettere in tecnica analogica ma non ha mai potuto operare perché priva delle frequenze, occupate da Rete4.

Il Consiglio di Stato, in caso di pronuncia favorevole a Di Stefano, dovrà stabilire se dare a Europa 7 le frequenze che chiede o riconoscerle solo un risarcimento economico.

Secondo Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, la riformulazione dell'emendamento "è una decisione del Governo" e ogni commento è rimandato a "quando il decreto sarà stato approvato".

"Comunque - ha sottolineato, a margine di un evento a Portofino - Rete4 non c'entra. Credo che la mossa di oggi sia stata dettata dalla necessità di moderazione dei toni".

Da Mediaset si sottolinea che l'emendamento "risponde chirurgicamente e pedissequamente alle richieste europee".

"La salvaguardia di Rete4 non c'entra niente - proseguono da Mediaset -, la rete è a posto dal 2003, cioè dall'entrata in vigore del nuovo antitrust analogico-digitale. Nel parere motivato della Kroes quando si parla di autorizzazioni al posto di licenze si sta parlando di frequenze digitali, nulla cambia per concessioni e autorizzazioni analogiche".   Continua...

 
<p>L'aula di Montecitorio. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>