March 26, 2008 / 7:14 AM / 9 years ago

Tiscali, Banca Imi e Jp Morgan in pole come adviser - fonti

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MILANO (Reuters) - Gli adviser di Tiscali nel processo di vendita o aggregazione saranno quasi certamente Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo) e Jp Morgan.

E' quanto riferiscono diverse fonti finanziarie vicine al dossier, precisando però che, al momento, non c'è ancora nulla di definito.

L'Isp sardo, da parte sua, si limita a rimandare ai contenuti del comunicato emesso il 19 marzo scorso, in occasione dell'approvazione del bilancio 2007, ovvero l'incarico all'AD Mario Rosso "di esplorare le opzioni di ulteriore generazione di valore per gli azionisti connesse con il processo di consolidamento nel comparto delle telecomunicazioni in corso in Europa e di nominare a tal fine un adviser finanziario".

Le fonti confermano la lista delle banche d'affari contattate da Tiscali anticipata da un quotidiano: Banca Imi, Jp Morgan, Rothschild, Goldman Sachs e Lazard.

Ma, aggiungono le fonti, non si tratterebbe di una vera e propria short-list, quanto, piuttosto, di un beauty contest con due vincitori praticamente certi, cioè Banca Imi e Jp Morgan, le banche che hanno finanziato il gruppo guidato da Rosso e che vantano rapporti di lunga data.

Le altre banche d'affari sono state contattate, spiega una delle fonti, in virtù di rapporti passati: "Lazard ha seguito (l'offerta per le attività italiane di) Tele2 e il (bond) convertibile, Rothschild ha assistito Tiscali per l'acquisizione di Pipex, Goldman ha relazioni consolidate".

In effetti, però, il beauty contest sarebbe fatto per ragioni di trasparenza nei confronti degli azionisti e di quei consiglieri che hanno sollevato il tema dell'indipendenza, ma la scelta degli adviser, secondo le fonti, sarebbe già vicina alla soluzione.

"Intesa e Jp Morgan, nei contratti di finanziamento, hanno una clausola che garantisce una sorta di prelazione per qualunque tipo di mandato di advisory", sottolinea una delle fonti. Un'altra fonte preferisce porre l'accento "sui rapporti consolidati e di lunga data" delle due banche con Tiscali.

Arnaldo Borghesi, a capo della boutique finanziaria Borghesi Colombo & Associati, avrà quasi certamente, continua una delle fonti, "il ruolo di consigliere personale di Renato Soru", azionista di riferimento di Tiscali. Borghesi siede nel consiglio di amministrazione del gruppo sardo.

Non è escluso che venga nominato un quarto adviser, ma, puntualizza una delle fonti, "è difficile", anche perché "stiamo parlando di un deal di dimensioni non enormi", nell'ordine di 1,5 miliardi di euro.

I tempi per la nomina degli adviser non sarebbero stati comunicati dalla società alle banche contattate.

Per quanto riguarda il passaggio successivo, ovvero la probabile cessione di Tiscali a un altro operatore di tlc, una delle fonti evidenzia che "la selezione dell'adviser, attesa già in occasione del board della settimana scorsa, è un tentativo di spingere i pretendenti a uscire allo scoperto".

Secondo una delle fonti, in effetti, Tiscali "è da tempo nel mirino di Telecom Italia", che, però, nelle ultime settimane ha dovuto fronteggiare il crollo del titolo. Fra i corteggiatori figura Vodafone, che "resta alla finestra e attende che qualcuno si muova", mentre "altri gruppi sono in stand-by".

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