Informatica,spesa Italia 2007 +2%, nel 2008 sarà +1,8%-Assinform

giovedì 21 febbraio 2008 17:51
 

MILANO (Reuters) - Nel 2007 la spesa per l'Information Technology in Italia è cresciuta del 2%, meglio del +1,6% dell'anno precedente e anche dell'1,7% di incremento stimato del Pil. Le previsioni per il 2008 scommettono su una ulteriore crescita ma limitata a circa +1,8% contro attese sul prodotto nazionale tra lo 0,5% e lo 0,8%.

Lo dice una nota dell'associazione di settore che, in occasione della presentazione a Roma di un dossier su Made in Italy e tecnologie informatiche, ha anticipato alcuni dati di consuntivo del settore prima del consueto report primaverile.

Assinform sottolinea come una novità il "protagonismo" delle medie imprese, che sono cresciute dell'1,9% contro l'1,7% delle grandi e lo 0,6% delle piccole.

Pur notando che emergono molti casi di progetti industriali d'eccellenza che utilizzano nuove tecnologie, il presidente di Assinform Ennio Lucarelli ha sottolineato che "la dimensione del processo d'innovazione del sistema produttivo italiano è ancora modesta" e che "il gap accumulato con i principali paesi nostri concorrenti rimane ancora molto elevato".

Un allineamento al ritmo di crescita del commercio mondiale online, secondo Lucarelli" potrebbe portare a "quote di mercato per i prodotti del made in Italy per oltre 20 miliardi di euro negli anni 2009/10".

Commentando i primi risultati positivi per il settore IT del Piano Industria 2015 di Pierluigi Bersani, il presidente Assinform aggiunge inoltre la richiesta che "il Progetto, entrato ora nella prima fase operativa, non venga rallentato dalla campagna elettorale, ma anzi sia sostenuto e implementato dalla prossima compagine governativa, qualunque sia".

Tornando ai dati di anticipazione, si conferma "il ruolo trainante dell'hardware" ma si sottolinea l'aumento registrato dal software, particolarmente il middleware fondamentale nei progetti di razionalizzazione delle infrastrutture It e di integrazione applicativa, come "più significativo".

Trainante il movimento di innovazione dei settori acquirenti nel Made in Italy, in particolare Abbigliamento, Alimentare, Arredamento, Automazione meccanica.

 
<p>Un uomo al telefono davanti ad alcuni computer. REUTERS/Hannibal Hanschke (GERMANY)</p>