Telecom,Calabrò:quota mercato telefonia fissa scesa 10% triennio

martedì 15 luglio 2008 11:18
 

ROMA (Reuters) - In Italia l'operatore incumbent, Telecom Italia, ha ancora una forza di mercato superiore a quella detenuta dagli ex monopolisti in altri Paesi, malgrado la quota di mercato, calcolata sul numero delle linee, sia scesa in tre anni dal 94% all'84% delle linee.

Lo ha detto il presidente dell'Autorità per le comunicazioni, Corrado Calabrò, leggendo la relazione annuale al Parlamento sull'attività svolta.

Nella telefonia fissa, ha detto Calabrò, "Telecom Italia mantiene il suo primato storico di ex monopolista, ma negli ultimi tre anni la quota di mercato dell'incumbent è scesa di 10 punti (dal 94 all'84%)".

Malgrado la discesa, comunque, "la quota di Telecom Italia nel fisso, seppure in diminuzione, rimane più elevata che altrove. Ciò produce effetti non solo nei mercati dei servizi tradizionali (la voce), ma anche nella larga banda, dove Telecom Italia deteneva ancora, a fine 2007, una quota (il 64%) superiore a quella degli altri incumbent europei (mediamente il 55%; il 49% nel Regno Unito)".

La quota di mercato calcolata sulla spesa detenuta da Telecom Italia "è invece del 70%, nei ricavi da servizi voce del 76%. Tali quote si riducono peraltro fortemente nelle zone ad alta densità di traffico (Milano, Torino, Roma), dove più forte è la presenza degli operatori alternativi".

 
<p>Un uomo al telefono davanti a un centro Telecom Italia. REUTERS/Dario Pignatelli (ITALY)</p>