Telecom, operatori alternativi delusi da impegni su accesso rete

venerdì 1 agosto 2008 16:32
 

ROMA (Reuters) - Gli operatori telefonici alternativi si dicono delusi dagli impegni presentati da Telecom Italia all'Autorità delle Comunicazioni per garantire una maggiore apertura della rete fissa di accesso.

Lo si legge in una nota firmata da otto amministratori delegati: Paolo Bertoluzzo (Vodafone Italia), Luigi Gubitosi (Wind), Stefano Parisi (Fastweb), Mario Mariani (Tiscali Italia), Corrado Sciolla (Bt Italia), Marco Bragadin (Tele2), Achille De Tommaso (Colt Italia) e Stefano Luisotto (Welcome Italia).

"Riservandosi l'analisi approfondita e puntuale nell'ambito della consultazione avviata dall'Autorità, [gli amministratori] ritengono che le proposte siano assolutamente insufficienti a risolvere le forti criticità del mercato della telefonia fissa, non contribuiscano allo sviluppo di un mercato realmente concorrenziale e non contengano alcun impegno sulla rete di nuova generazione in fibra ottica", si legge in una nota congiunta.

"Ad avviso dei concorrenti la proposta di Telecom non risponde alle esigenze di effettiva applicazione dei principi di parità di trattamento e non discriminazione, attuabile solo attraverso la separazione funzionale, e non aggiunge nulla alla regolamentazione vigente".

"Non solo: Telecom Italia avanza richieste di alleggerimento degli obblighi regolamentari in assenza di un reale miglioramento del quadro competitivo, e di aumento del costo dei servizi all'ingrosso", continuano i manager, che spiegano di voler proporre all'Authority modifiche "per creare un mercato davvero concorrenziale, essenziale per garantire benefici duraturi al Paese ed ai consumatori in termini di innovazione, qualita' e prezzi dei servizi di comunicazione. Obiettivi realizzabili solamente attraverso una separazione funzionale della rete".

 
<p>Un uomo al telefono davanti a un centro Telecom Italia. REUTERS/Dario Pignatelli (ITALY)</p>