Torri Wind-3, presentate tre offerte non vincolanti

venerdì 6 giugno 2008 18:42
 

MILANO (Reuters) - Gli adviser di Wind e 3 Italia hanno ricevuto tre offerte non vincolanti per l'acquisizione della maggioranza di Eiffel, la newco a cui sono state conferite 18.000 torri di trasmissione.

E' quanto riferiscono diverse fonti vicine al dossier e un portavoce di Abertis.

Il gruppo spagnolo ha presentato un'offerta insieme a un socio, di cui il portavoce non ha voluto fare il nome. Secondo quanto riferito da due fonti, Abertis ha stretto un'alleanza con il gruppo di private equity Clessidra, che, peraltro, ha precisato una delle fonti, nell'operazione "ha un ruolo marginale".

Il portavoce di Abertis ha aggiunto che "la composizione del consorzio potrebbe cambiare nel corso del processo".

Un'altra fonte conferma che un'offerta è stata presentata dal consorzio formato da Digital Multimedia Technologies (affiancata da Credit Suisse come adviser), il Fondo Italiano per le Infrastrutture (F2i, con Lehman Brothers come adviser), Babcock & Brown (assistito da Mediobanca), i fondi Rreff di Deutsche Bank e UniCredit.

La terza offerta è stata presentata dalla francese TdF, controllata dal gruppo di private equity Tpg (con Axa Private Equity e Caisse des Depots et Consignations presenti nel capitale) e assistita da Lazard in qualità di adviser. In un primo momento, una fonte aveva riferito che TdF aveva unito le forze con Atlantia. Quest'ultima, nella fase delle manifestazioni d'interesse, aveva formato un raggruppamento con Clessidra e Sirti.

Un portavoce ha precisato che Atlantia "non fa parte di alcuna cordata e non ha presentato, né presenterà, direttamente o indirettamente, alcuna manifestazione di interesse per l'acquisto delle torri Wind e 3 Italia", aggiungendo, però, che "si riserverà di valutare nelle fasi successive eventuali forme di partecipazione".

Silenzio delle fonti sulla valorizzazione di Eiffel contenuta nei documenti di offerta. Nei mesi scorsi, diverse fonti avevano detto che i venditori, assistiti da Morgan Stanley e Banca Intesa, si attendevano di incassare fra 1,5 e 2 miliardi di euro.

Per quanto riguarda la quota di Eiffel che dovrebbe passare al compratore, in passato una fonte aveva sottolineato che Wind e 3 hanno lasciato mano libera agli offerenti di indicare la percentuale, ponendo come paletti di mantenere una partecipazione di minoranza qualificata. Secondo le fonti, la cordata capeggiata da Dmt-F2i ha presentato un'offerta per il 51% del capitale, mentre TdF punterebbe al 70%.

Ora, con in mano le offerte non vincolanti, Wind e 3 dovrebbero scegliere una controparte con cui intavolare una trattativa esclusiva, sebbene, riferiscono le fonti, resti in piedi l'ipotesi di un'asta a due.

Il negoziato con il potenziale compratore, secondo le previsioni delle fonti, si protrarrà per tutta l'estate, con sigla dei contratti in autunno e closing a fine anno.