WiMax, per ora accordi commerciali per Tiscali - AD

martedì 4 dicembre 2007 16:56
 

MILANO (Reuters) - Tiscali non ha partecipato alla procedura per l'assegnazione delle frequenze WiMax, la banda larga senza fili, perché non ritiene che rappresenti una discontinuità di mercato, ma avrà ugualmente accesso alla tecnologia grazie ad accordi commerciali e si riserva in una seconda fase di entrare nel capitale dei consorzi di operatori che si formeranno.

E' quanto ha detto l'amministratore delegato di Tiscali, Tommaso Pompei, in un'intervista a Reuters.

"La nostra decisione è basata sul fatto che la gara, per tre motivi (la banda assegnata, l'ampiezza della banda stessa e le destinazioni d'uso), non costituisce una vera discontinuità di mercato", spiega Pompei.

Ieri, il ministero delle Comunicazioni ha pubblicato sul sito l'elenco dei soggetti che hanno presentato manifestazioni d'interesse per il WiMax e fra le 48 società che si sono fatte avanti non c'è Tiscali, mentre figurano Telecom Italia, Wind e Fastweb.

In questa prima fase, argomenta l'AD dell'Isp sardo, il WiMax "è utile per risolvere alcune situazioni specifiche di copertura", ma i ritorni sugli investimenti arriveranno soltanto in futuro.

Data la difficoltà di stabilire in quanto tempo il WiMax diverrà una tecnologia diffusa e, di conseguenza, profittevole, secondo Pompei bisognerà attendere l'assegnazione di più banda, in una fascia di frequenza diversa e il vero decollo del WiMax mobile.

Tiscali, comunque, avrà accesso alla tecnologia grazie ad "accordi commerciali già siglati e altri che verranno conclusi". Pompei non rivela i nomi dei gruppi con cui ha firmato accordi, ma aggiunge che, in una seconda fase, Tiscali avrà la possibilità di trasformare questi deal commerciali in qualcosa di più.

"Nel tempo, gli operatori che hanno fatto domanda si consorzieranno perché, diversamente, credo che sia difficile trovare ritorni adeguati", argomenta Pompei. E la società sarda potrà entrare nel capitale di uno di questi consorzi.