iPhone, già sbloccati un quarto degli apparecchi venduti

martedì 29 gennaio 2008 09:12
 

SAN FRANCISCO (Reuters) - Oltre un quarto delle persone che hanno comprato un iPhone lo usano su una rete diversa da quella di AT&T, esclusivista per gli Usa del telefono di Apple. Si tratta di un numero sbalorditivo, destinato a incidere sul modello di business della società, prevede ora un analista.

Toni Sacconaghi, analista di Bernstein Research, ha spiegato ieri sera che l'analisi delle vendite di Apple e AT&T indicano che circa 1 milione e 450mila telefoni sarebbero "andati persi" alla fine del 2007.

Circa 480mila sarebbero in realtà nei depositi di AT&T, ma quelli restanti (un milione, vale a dire il 27% del totale) sarebbero stati invece "sbloccati" per funzionare sulle altre reti.

I dirigenti di Apple hanno detto la settimana scorsa che il numero di telefonini "unlocked" era significativo, ma non hanno fornito numeri. La maggior parte degli analisti ha stimato la fetta in meno del 20%.

I portavoce di Apple e AT&T non hanno voluto commentare la notizia.

Un numero più alto di iPhone sbloccati è motivo di preoccupazione per Apple, perché ciò equivale a una riduzione dei compensi di servizio da AT&T, ricavo che ha un alto margine lordo e che ha alimentato l'ottimismo sui guadagni potenziali.

Per esempio, spiega Sacconaghi, se Apple raggiungesse l'obiettivo di vendere 10 milioni di iPhone entro la fine dell'anno fiscale 2008 ma il 30% di essi fossero sbloccati, e quindi non genererebbero la "service fee" di AT&T, i ricavi sarebbero minori di 500 milioni di dollari e i profitti sarebbero inferiori del 37% per azione rispetto alla previsione. E il rischio di usare la mano dura per impedire lo sblocco dei telefonini sarebbe invece quello di compromettere le vendite.

 
<p>Un iPhone di Apple presentato ai giornalisti. REUTERS/Mike Segar</p>