Web,pubblicitari Usa sollevano obiezioni su accordo Google-Yahoo

lunedì 8 settembre 2008 13:07
 

LOS ANGELES (Reuters) - La statunitense Association of National Advertisers ha inviato oggi una lettera, in cui obietta la proposta di partnership tra Google e Yahoo sull'inserzione di annunci pubblicitari sul web, agli enti di regolazione governativi che stanno studiando il caso.

La lettera, inviata all'assistente legale Thomas Barnett, fa presente che "una partnership Google-Yahoo controllerebbe il 90% (del mercato pubblicitario online)", secondo quanto ha riferito in un comunicato Ana, lo studio che rappresenta le grandi compagnie pubblicitarie statunitensi.

La partnershp "probabilmente diminuirà la competizione, incrementerà la concentrazione del potere sul mercato, limiterà la scelta attualmente disponibile e potrebbe far aumentare i prezzi per la gli annunci pubblicitari online di alta qualità", dice il comunicato.

Non è ancora stato possibile avere un commenti da Barnett.

Yahoo ha detto ieri in una nota di "restare ferma nella sua posizione secondo cui questo accordo -- nel quale i prezzi sono determinati da aste condotte sulla base della domanda degli inserzionisti, non dalla collaborazione tra Yahoo e Google -- renderà Yahoo più competitiva ... e contribuirà ad accrescere la qualità ... del mercato per i nostri inserzionisti".

Anche il portavoce di Google Adam Kovacevich ha difeso la proposta dicendo che "numerosi inserzionisti hanno riconosciuto che questo accordo li aiuterà a far coincidere in modo più efficiente i propri annunci con gli interessi degli utenti", e che "i prezzi delle inserzioni continueranno ad essere stabiliti dalle aste".

L'accordo non esclusivo tra le due Internet company -- che riguarderà solo i mercati statunitense e canadese -- prevede la fornitura di servizi di ricerca a Yahoo da parte di Google, che in cambio potrà usufruire di spazi sulle pagine di Yahoo.

 
<p>L'amministratore delegato di Yahoo! Jerry Yang a colloquio coi co-fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin a margine di una conferenza a Sun Valley, a luglio. REUTERS/Rick Wilking</p>