Onu: "digital divide" tra paesi ricchi e poveri è ancora ampio

giovedì 7 febbraio 2008 10:16
 

LONDRA (Reuters) - Il "digital divide", la "frattura digitale" che separa paesi ricchi e poveri si sta restringendo grazie ai telefoni cellulari e alla crescente disponibilità di Internet, ma il mondo in via di sviluppo resta ancora parecchio indietro.

Lo dice un rapporto delle Nazioni Unite reso noto ieri.

L'Unctad (Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo) dice che gli abbonati ai servizi di telefonia cellulare sono almeno triplicati negli ultimi cinque anni nei paesi in via di sviluppo, e ora rappresentano circa il 58% del totale degli abbonati nel mondo.

"In Africa, dove l'aumento in termine di numero di abbonati alla telefonia mobile e di penetrazione è stato il maggiore, questa tecnologia può migliorare la vita economia dell'intera popolazione", dice il rapporto.

Lo studio indica che i cellulari sono il principale strumento di comunicazione per le piccole imprese nei paesi in via di sviluppo, riducendo i costi e aumentando la velocità delle transazioni.

"La telefonia mobile fornisce informazioni di mercato - e ne migliora il reddito - a varie comunità, come i pescatori di Kerala, gli agricoltori del Rajasthan, le comunità rurali in Uganda, i piccoli venditori in Sud Africa, Senegal e Kenya".

L'uso e la penetrazione di Internet continua ad aumentare in tutto il mondo, ma i paesi sviluppati contano ancora la maggioranza degli utenti e registrano il più alto tasso di penetrazione.

"Nel 2002, la disponibilità di Internet nei paesi sviluppati era 10 volte più elevata che nei paesi in via di sviluppo; nel 2006, era 6 volte più alta", dice il rapporto.

I paesi sviluppati continuano anche ad avere il più alto numero al mondo di abbonati Internet, e la differenza per quel che riguarda la penetrazione della Rete a banda larga si è addirittura ampliata dal 2002, dice lo studio.

L'Unctad spiega che la rivoluzione nella tecnologia dell'informazione e della comunicazione si sta diffondendo anche nel mondo in via di sviluppo, ma aggiunge che molto deve essere fatto ancora per assicurare che i paesi più poveri colgano le proprie opportunità nella crescita e nello sviluppo.

Tra le raccomandazioni dell'Unctad, quella che i paesi investano di più in capitale umano e infrastrutture, e che ci sia una migliore regolazione della normativa sul cyberspazio.

 
<p>Immagine d'archivio di computer rottamati. REUTERS/Sergio Perez (SPAIN)</p>