Galles, polizia cerca legami in serie suicidi giovani dopo chat

sabato 26 gennaio 2008 12:51
 

LONDRA (Reuters) - La polizia britannica sta cercando eventuali legami in una serie di suicidi sospetti di adolescenti avvenuti in una piccola cittadina gallese, ma gli investigatori dicono che finora non è emersa alcuna prova su un eventuale "patto" suicida.

Sono almeno sette i giovani che si sono tolti la vita nella zona di Bridgend nell'ultimo anno, e che si sarebbero impiccati dopo aver passato alcune ore a dialogare in chat con amici su Internet.

"Stiamo rivedendo le circostanze che contraddistinguono un certo numero di suicidi improvvisi nell'area di Bridgend", dice un comunicato della polizia del Galles del Sud diffuso nella tarda serata di ieri.

La polizia ha detto che non sta investigando nuovamente sulle singole morti, ma che sta cercando possibile legami tra di esse.

"Non abbiamo alcuna prova che suggerisca al momento che ci siano legami tra le morti", dice il comunicato. "A oggi non c'è prova di un patto suicida".

L'unico decesso su cui attualmente la polizia indaga è quella di una 17enne morta a Blaengarw lo scorso 17 gennaio. Oggi un portavoce della polizia del Galles del Sud non ha potuto confermare che il controllo in corso riguarderebbe 13 decessi.

Nei giorni scorsi la deputata laburista Madeleine Moon aveva detto di essere preoccupata per gli effetti provocati sui teenager dal trascorrere troppo tempo su Internet e sui siti web che commemorano i defunti, dove le persone possono lasciare messaggi alla memoria di amici morti.

"Quel che non sappiamo è se la Rete gioca un fattore chiave in ciò - aveva detto Moon a Reuters - quello che è preoccupante è che si sta trasformando Internet in un muro del pianto. Non aiuta nessuno".

Oggi il quotidiano Times scrive che il ministero della Giustizia sta studiando la possibilità di impedire legalmente che i siti web forniscano informazioni su come suicidarsi. Non è stato possibile contattare il ministero per una conferma.